twitter e l'anomalia italiana


L'Italia? Un paese di twittatori. A dirlo è Manfrys - al secolo Antonio Manfredonio esperto di sicurezza per le aziende - e detentore di ben 600 follower su Twitter, popolare applicazione di microblogging.

La filosofia di Twitter è nota: "What are you doing?", una sorta di incrocio tra sms e blog, la propria vita in tempo reale. Twitter mette a disposizione una serie di microprogrammi, come ad esempio remember the milk o gli alert, una serie di finestrelle che appaiono e scompaiono nel lato destro in basso del monitor.

L'Italia, a sorpresa, E' il secondo paese al mondo per utilizzatori dopo gli Usa. Ci si iscrive e si seguono gli amici e si puo essere seguiti da amici, il tutto utilizzando il passaparola e le liste di iscritti online.

Si ha disposizione 140 caratteri e si utilizza via sms, instant messenger e Internet. Per utilizzare Twitter ci sono quindi diversi modi di inserire contenuti. Ci sono pure eventi live, con durata temporale ridotta, che permettono di seguire tutti assieme o una partita di calcio o una trasmissione tv commentando in una stanza dedicata assieme ai propri amici.

Twitter però è un mezzo di spam. Ci sono utenti che, una volta raggiunti 2000/3000 messaggi, iniziano ad immettere spam. Difficile quindi ostacolare qualcuno in intenti non 'buoni' quando ha già una certa importanza.

Il gruppo italiano usa Twitter come chat - con nickname e password - scrive in prima persona, in modo collaborativo, in prima persona come passatempo serale.

Il pubblico americano invece lo usa per quello che è, un twit ogni paio d'ore e principalmente per spiegare che si fa. Per avre successo su Twitter, come nella vita reale, bastano due o tre amici veri e il resto una 'buona parola' per tutti.

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