VALERIA MARINI

VALERIA MARINI


L'inquietante domanda, c'è vita dopo il trash?, viene soddisfatta da Valeria Marini, matronale capolavoro in cellulite. Un vorrei essere Marylin e chissenefrega se non ho i mezzi (culturali, fisici, economici) per farlo al 1OO per cento. Sarà una Marylin malformata, deformata, ritardata, ma diventa individuo riconoscibile come star.
Quindi, il trash come "distinzione", in barba al talento. Perché la qualità della vita delle trasholine marinate si misura sulla quantità dell'immagine.

Affranta come una mucca senza latte, Valeria Marini si domandava: perché "quelle sì, ed io no"? Cosa hanno più di me la Barale, la Merz, la Weber? Le tette da iniezione, l'acuto di gluteo, il labbrone di mortadella? Che brutta figura: l'unica Boutique della Carne a rimanere con le gonne a terra nella corsa al calendario 2000.
Nessuno mi vuole, nemmeno per un mese qualsiasi? Adesso ve la faccio vedere io! Senza uno straccio di committente, la nostra show-grill sbarca a New York, dove intercetta David LaChapelle, fotografo di massimo talento.
Malgrado sia rotto a tutte le Madonne, davanti alla faccia da vitella addormentata della Marini, LaChapelle traballa, quindi nicchia, dunque si sussurra che venga ricoperto di 300 mila dollari per12 scatti in 7 giorni.



( Valeria Marini )


Può sembrare un compenso folle ma non lo è, se si tiene conto che ci sono voluti poi ben 20 giorni di computer per arginare le intermittenze di ciccia della show-grill.
Qui viene il bello: a chi vendiamo la Marini del Terzo Millenio, dato che tutti i rotocalchi maschili hanno già pronto il loro calendario-bordello? Niente paura: finché c'è Berlusconi c'è speranza. Così sul mondadoriano "Chi" ecco la Valeriona sdraiata su12 mesi. Ed è la prima volta che un periodico femminile allega la lettura più amata dai camionisti.



DICE DI SE'

AMANTI "Hanno scritto che ero l'amante di Berlusconi. Ma Berlusconi chi, chiedo io, il padre o il figlio?".

ANGUILLE "Un uomo mi passa un'anguilla sul corpo, il collo, il seno, le gambe e poi la passa lentamente addosso a se stesso. Bigas dice che ha un valore simbolico. Non so, ma va bene così".



( Valeria Marini )


BAMBOLA "In "Bambola" sarò come la Mangano e la Loren".

BISTURI "Io il bisturi del chirurgo plastico non l'ho mai visto! Se mi fossi rifatta l'avrei detto! E' stata una mascalzonata, non esiste una Marini prima e dopo la cura, come vorrebbero far credere quelle foto che non sono mie. Io voglio che si faccia un po' di pulizia in questo mondo di merda, pieno di iene che fanno carne da macello di chi ha successo".

CINEMA "Bigas Luna poteva almeno paragonarmi a un dolce o qualcosa di più carino, ma a una mortadella proprio no!".

CORPO "E' una macchina il mio corpo, una macchina che devo governare".

CULO "Sinceramente, in un uomo, vengo attratta prima dal viso, dalla bocca. Comunque mi rendo conto che il sedere può avere una grande valenza erotica. Il mio fa parte dell'erotismo, ma in una forma molto privata".



( Valeria Marini )


CULTURA "Sto leggendo "L'Eros" di Alberto Bevilacqua" (al Messaggero del 5/1/95).

CULTURA (due anni dopo) "Sul comodino ho "L'Eros" di Bevilacqua" (allo "Specchio" della Stampa il 24/9/96).

DIO "Prego spesso. La fede mi aiuta. Ho bisogno di luce interiore".

DIVISMO "Dicono che mi atteggio a star perché mi muovo sempre con una decina di persone, il mio addetto stampa e il segretario, il truccatore e il parrucchiere, lo stylist che aiuta a vestirmi, le quattro guardie del corpo. Invece mi comporto da manager".



( Valeria Marini )


FELLINI "Ero a Cinecittà, avevo lavorato tutto il giorno in uno studio televisivo. Camminavo da sola, era sera... Sentii dei passi dietro di me. Continuai a camminare, come se niente fosse. Sapevo di essere seguita e il gioco mi divertiva. All'improvviso, mi voltai di scatto: l'uomo che mi seguiva era Federico Fellini. Mi presentai, ero emozionatissima. E lui mi sorrise: "tu sei una gloria, una gloria...".

FORUNCOLINO "Basta un foruncolino certe volte a spiazzarmi, perché un difetto che su una ragazza qualunque non si nota, su di me diventa un disastro, lo vedono tutti, me lo rinfacciano".

FREEZER-SLIP "Reggiseno e mutandine in freezer, per un'oretta prima di indossarli. E' formidabile, meglio di una scarica elettrica. E poi, quando si esce...".



( Valeria Marini )


FUORIPISTA "Personalmente non ho ricevuto che complimenti: ritengo "Bambola", nella mia carriera cinematografica che deve ancora cominciare, una specie di fuoripista".

INCANTESIMO "Non mi addentro in valutazioni su di me. Questo mestiere è fatto di tanti misteri e punteggiato di interrogativi per cui l'armonia non va incrinata. Se dicessi qualcosa potrei rompere l'incantesimo".

INCOMPRESA "Non sono un'oca. Sono una vamp incompresa".

INTELLETTUALI "Questa storia delle fotografie è una vera infamia. Hanno preso una ragazza qualunque e l'hanno paragonata a me. Che follia! Secondo Novella 2OOO mi sarei rifatta chissà quanti interventi per diventare come sono oggi. Però anche in questa vicenda mi è venuto qualcosa di buono e inaspettato: la scoperta di avere come alleati intellettuali autorevoli e mai conosciuti di persona; per esempio Michele Serra: gente seria che sa prendere le difese di chi viene ingiustamente umiliato".

LINGERIE "E' la mia debolezza: soprattutto reggicalze e tanga, rigorosamente francesi, insieme ai tacchi alti e agli abiti aderenti che mi fanno sentire così sinuosa. Come le ho detto prima ho i sensi molto sviluppati".



( Valeria Marini )


MANGIARE "Adoro i primi, mi perdo nei secondi, mi sciolgo nel dolce...".

MISSIONARIA "Verso i tredici anni mi convinsi che il senso della vita fosse quello di aiutare i deboli. In un primo momento, poiché adoro gli animali, progettai di studiare Veterinaria e di aprire insieme con mia sorella una clinica per assistere gratuitamente le bestie abbandonate. Poi, crescendo, la mia tendenza infermieristica e umanitaria si sviluppò acquistando un significato più ampio e più profondo. Pensai, infatti, che il mio futuro sarebbe stato quello di fare la missionaria".

MEDITAZIONE "Vorrei andare in India e dare un'occhiata a questo Sai Baba di cui tanto si parla e che, secondo una mia amica, non cammina: fluttua".

MOZZARELLA "Per Alleanza nazionale sono una mozzarella? Benissimo. Meglio essere un latticino che un missino".



( Valeria Marini )


POLITICA "E' vero e lo confermo: ho votato Berlusconi al quale non è stato permesso di realizzare il suo programma di governo. La serietà incompresa. Prodi? La serietà compresa".

POLITICA-bis "Condivido certe idee di sinistra, ma non il loro modo di agire. Fini ha una sua credibilità, ma non mi convincono certe cose del suo partito".

PUPAZZI "Dormo con un grande orsacchiotto, bianco e morbido, che ogni tanto ripesco fra i tanti pupazzi che ho".

REINCARNAZIONE "Alla reincarnazione ho sempre creduto. Penso di essere stata una popolana durante la Rivoluzione francese".

RI-REINCARNAZIONE "Credo di essere la reincarnazione di una diva del passato. Me ne convinco ogni giorno di più. Quando affronto un nuovo lavoro, mi viene tutto naturale, come se in un'altra vita avessi già fatto tutte queste cose".



( Valeria Marini )


RIPICCHE "Aldo Busi dice che sono meno sexy del fantasma di Tina Pica? E' una ripicca personale: mi ha mandato una sua sceneggiatura a casa per fare un film da fare insieme e io non ho avuto il tempo di leggerla. E poi Busi non mi pare proprio adatto a giudicare il sex appeal di una donna".

RI-RIPICCHE "Alberto Bevilacqua dice che imito Marilyn Monroe? Anche questa è una ripicca. Lui era molto molto interessato a me...".

RISSE "(Pamela Prati) ha cominciato a guardarmi storto e alla fine mi ha aggredita dicendomi: "Io ti ammazzo, brutta stronza!". A un certo punto mi ha anche urlato: "Stai zitta che sei tutta rifatta!". Mentre vorrei sapere se qualcuno ha sentito me che le davo della puttana!".

SEDERE "C'è una scena di sesso molto drammatica nel film. Un uomo muore mentre fa l'amore con me. Ho il vestito sollevato sul didietro. Piangevo mentre la giravo. Poi l'ho vista al montaggio e, invece che la mia faccia invasa dalle lacrime, c'era il mio sedere. Ci sono rimasta male".

SOCRATE "L'aspetto "pacioso" e rassicurante nasconde una sensibilità. Così come tutti si meravigliano che a scuola ero bravissima. Alcune cose della filosofia ancora mi tornano in mente ogni tanto. Come il "conosci te stesso", di...chi è che era?". - Socrate? - "Ah sì, Socrate".



( Valeria Marini )


SOGNI "Fantastico spesso di trovarmi in una sontuosa camera d'albergo piena di specchi, di stucchi e di velluti. All'improvviso mi accorgo di essere spiata: è una sensazione piacevole. So che quell'uomo sconosciuto mi guarda e allora mi spoglio, faccio in modo che possa vedermi meglio, che non possa resistere nel suo nascondisglio. E infatti l'uomo si palesa, mi abbraccia e mi trascina sul letto".

STORIA "Ero preoccupata di posare per il calendario. Ma tutti mi tranquillizzavano: dicevano che queste foto mi avrebbero consegnato alla Storia".

TELEVISIONE "La televisione mi fa più bionda. Il mio è un biondo cenere schiarito da generosi colpi di sole".

UOMINI "Mi piace l'uomo che ha un'interiorità che passa nei gesti".



( Valeria Marini )


VOCALI "La dizione l'ho lasciata così perché le vocali aperte caratterizzano il mio personaggio".



DICONO DI LEI

"Ho deciso, abito qui! Federico". Dedica di Fellini sull'immagine del sedere della Marini.

"Sei stata bravissima, ma la scena delle anguille è proprio brutta". Gillo Pontecorvo alla Marini, alla fine del film "Bambola".

"Una creatura dannunziana. Così esagerata e ridondante, potrebbe essere stata partorita dalla fantasia di Gabriele D'Annunzio". Vittorio Sgarbi.

"Valeria? E' come un gamberone, chiaro, rosaceo, di quelli che succhi dalla testa, e che hanno quel sapore dolce e assieme salato". Bigas Luna.

"Dopo la Loren e la Lollo c'è sicuramente lei". Franco Zeffirelli.



( Valeria Marini )


"Sorse nel cielo il culo in tutto il suo splendore. Era l'anno 1994. E i cultori, ma perfino gli agnostici, i ciechi e la Nasa, dovettero ammettere il prodigio a lungo negato: la luna è un pallido culo. Ecco perché tanti problemi sull'altra faccia. Il caro pianeta è un culo rotante tra le sfere, che non padroneggia sole le maree, ma anche i gusti degli uomini. Quell'anno scoppiò il successo di Valeria Marini, divinizzata per la sua parentela celeste". Barbara Alberti.

"E' una bella donna che ha una bella testa sulle splle. Mi dispiace per i cretini ma non è una di loro". Pier Francesco Pingitore.

"Sto dalla parte di Valeria Marini e di tutte le persone violate nella loro vita privata. Non è per nulla giocoso lo spirito di chi apre un giornale e dice: "Ah, quella stronza della Marini ha i miliardi, però s'è rifatta le tette". Se quelle foto fossero vere, sarebbe una vigliaccata. E se non lo sono - come credo - è un fatto inaudito". Michele Serra.

"Mia figlia non si è fatta mai ritoccare, non ha mai avvicinato un chirurgo estetico. Nemmeno un neo abbiamo toccato". Gianna Orru, madre della Marini.

"E 'cche voi di' della Marini? E' un cartone animato, la vera jessica Rabbit d'Italia. E hai detto tutto". Paolo Bonolis.

"L'ho conosciuta quando non era famosa, era splendida, animata da una volontà feroce. Qualunque cosa avesse scelto di fare sarebbe arrivata". Cesare Lanza, giornalista.



( Valeria Marini )


"L'aspetto sull'uscio del Caffé Greco per goderne la falcata affannosa lungo la via Condotti sotto la pioggia. Vedo fin da lontano una presenza diversa. Prima un cocktail intrigante di biondo, celeste, nero (i capelli, l'abito di lana, le calze a rete). Poi una figura nettamente e conturbante di quanto non ricordassi in televisione o allo stesso Bagaglino nel costume di scena". Bruno Vespa.

"Ahò, co' te ce vorebbe la scala a chiocciola!". Anonimo romano.

"Marini sì, Marini no. Basta con queste ipocrisie da pseudointellettuali. E' ora di finirla con lo snobismo da quattro soldi. Sono certo che Fellini avrebbe apprezzato la perfomance di Valeria, non foss'altro per le dimensioni delle tette". Oliviero Toscani.

"Dio mio, se dovessi darle un voto da 1 a 1O, non avrei dubbi: 11!". Tinto Brass.

"Non ho mai tirato su le gonne di mia figlia per mostrare le gambe a qualcuno. Non ne abbiamo avuto bisogno. Valeria è nata bella, e mi dispiace, se qualcuno si duole di questo". Gianna Orru.

"Luna, lunone. Mater lione. Sole che rugge. Mortadella divina. Mi sono innamorato di un culo. Mutande nere. Anguilla sfuggente. Mi sono innamorato di un culo. Menzogna o bugia? Mamma mia". Poesia di Bigas Luna.



SPARLANO DI LEI

"Mozzarella di bufala, grassa vacca esotica da carne... E' deprimente come sex appeal perché in lei è fisima ripetitiva, un tic che coinvolge sempre e solo gli stessi muscoli nello stesso posto e morta lì". Aldo Busi.

"La Marini è carina e per poterla guardare paghiamo la penitenza di vederla cantare e ballare". Enrico Vaime.



( Valeria Marini )


"Valeria somiglia a una Rolls Royce con dentro il motore di una Cinquecento". Bigas Luna.

"Ancora Valeria Marini? Eh, no, basta, diamoci un taglio, per un po'. Dedicare un'intera pagina al Marini-pensiero mi sembra davvero troppo per questo giornale, anche d'estate". Eugenio Scalfari a una riunione di Repubblica.

"Se vuoi ballare devi stare attenta alla linea. Il peso va controllato. Lei ha mai visto una ballerina di ottanta chili?". Pamela Prati.

"Poi c'è la bellona a cui le gambe (e il resto) servono più per far carriera che per camminare, che dice: "Vieni a prendermi alla Ip"". Enzo Biagi.

"E' un prodotto commerciale, come la Coca Cola o i fustini del Dixan". Sandra Milo.

"Per me è sexy come una patata lessa. Nulla di personale, ma è quanto di più lontano vi possa essere dal mio idale di donna". Vittorio Sgarbi.



( Valeria Marini )


"La signora Marini da anni tenta disperatamente di comprare quelle vecchie foto. E allora, mi domando io, che senso ha, tutto questo? Se le foto non ritraggono lei, perché cerca di farle sparire dalla circolazione? Sarebbe come se io tentassi di acquistare le vecchie foto di Teo Teocoli". Federico Andreoli, direttore di "Novella 2OOO".

"La Marini è una bellissima donna, non priva di qualche barlume di intelletto". Andrea Barbato.

"Valeria sta a Marylin come un B29 a un supersonico, come il Piave mormorò alla Rapsodia in blu". Gaio Fratini.

"I suoi genitori hanno sempre avuto dei problemi con lei e addirittura si lamentavano del fatto che la figlia non si lavasse. In effetti la Marini è sempre stata una ragazza sporca, trascurata. Usava molto profumo per confondere, però...". Claudio Sandri, ex manager della Marini.

"La mettono lì, donna oggetto, e le ingiungono di fare l'oca giuliva. Inevitabilmente fa venire il sospetto che lo sia di natura". Monsignor Claudio Sorgi.

"E' una parodia patetica della bellona "old-style" di destra". Gavino Sanna, pubblicitario.

"Io trovo più erotico e anche più femminile Benigni della Marini". Michele Serra.

"Ha modificato la dimensione della palpebra superiore, per aumentare lo spazio tra palpebra e sopracciglio". Paolo Santaché, chirurgo estetico.



( Valeria Marini )


"Valeria, a 18 anni, vende l'anima al diavolo, per agguantare il successo, e si fa fotografare in mille pose e senza veli. Poi, a trent'anni, l'anima la rivorrebbe indietro. Spiacente, è troppo tardi". Federico Andreoli, direttore di "Novella 2OOO"..

"Se di Katharine Hepburn un critico scrisse, negli anni Trenta, che le sue espressioni andavano da A a B, cosa dovrei scrivere sulla gamma recitativa della Marini?". Tullio Kezich.

"Di "Bambola" non fatemi dire nulla. Valeria è mia amica. Ho apprezzato la recitazione delle caprette e delle anguille". Paolo Villaggio.

"Alla festa dell'amico Leo Gullotta la Marini è arrivata in ritardo, solo in tempo per il taglio della torta. Però ha detto che non poteva accettare di fare le fotografie tutti insieme perché non c'era né parrucchiere né truccatore. Poi agli scatti del fotografo mi si è piazzata davanti per coprirmi.
Intanto mi faceva le boccacce. E passi anche questa, ma quando rivolta al suo segretario ha detto: "Guarda quella puttana" non ho visto più.
"A' rifatta", le ho risposto, "ma come ti permetti, perché mi dici queste cose?". La Marini si è voltata dandomi la schiena sbuffando. Allora l'ho tirata per i capelli, l'ho anche afferrata per un braccio e lei per liberarsi si è graffiata col mio braccialetto. E pensare che dovrebbe farmi un monumento così. Un Natale venne a casa di Lionello insieme con tutti gli amici del Bagaglino, era timida timida, col mezzo labbro morsicato, aveva portato regalini per tutti. Pingitore mi disse: "Pamela che dici se prendessimo questa a fare la valletta giuliva?" Certo, dissi io, mi fa tenerezza". Pamela Prati.



( Valeria Marini )


"L'unica parte del suo corpo che è stata ritoccata sono le labbra, e lo affermo con certezza perché sono stato io a portarla a Firenze per fargliele aumentare col silicone. Quell'intervento mi è costato otto milioni e mezzo. Io al suo personaggio ci credevo, per lei ho speso tempo e soldi e vorrei proprio essere risarcito". Claudio Sandri, ex manager della Marini.


dagospia

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