Versace e Giorgio Armani si sono gia’ lanciati da tempo nel ramo immobiliare, con splendidi alberghi di lusso sparsi per tutto il mondo. E adesso anche un altro grande nome del mondo della moda iniziera’ la sua avventura in questo campo: il gruppo Ferre’ e’ pronto per costruire un grattacielo a Dubai.
mercoledì 25 giugno 2008
DUBAI: il grattacielo di Gianfranco Ferrè
Versace e Giorgio Armani si sono gia’ lanciati da tempo nel ramo immobiliare, con splendidi alberghi di lusso sparsi per tutto il mondo. E adesso anche un altro grande nome del mondo della moda iniziera’ la sua avventura in questo campo: il gruppo Ferre’ e’ pronto per costruire un grattacielo a Dubai.
Il trucco occhi moda per l’ estate 2008 è oro e nero,
Make up viso - Il trucco occhi moda per l’ estate 2008 è oro e nero, lo consiglia Massimiliano Della Maggesa (make up artist per Mac). Uno dei colori più adatti alla pelle scura e abbronzata è il metallo a 24 carati: fa risplendere gli occhi e dà un tocco sexy alle labbra, l’ ideale per l’ estate. L’ ombretto deve essere dorato ma non troppo chiaro, altrimenti la polvere rischia di creare un effetto luce shock e troppo aggressivo sulle palpebre. La tonalità giusta è l’ oro ambrato dalle sfumature più calde. Per definire le sopracciglia è meglio usare una matita marrone, non usare la matita nera perchè il segno risulta troppo marcato. Ecco come procedere per il trucco:
- dipingere tutta la palpebra mobile con un ombretto dorato; per farlo bisogna usare un pennello piatto e iniziare dall’ interno dell’ occhio. Per dare una maggiore profondità allo sguardo si deve applicare l’ ombretto sfumandolo leggermente verso l’ esterno dell’ occhio. Un ottimo ombretto ambrato è Eyeshadow Mimesis di Nouba (costa circa 17,50 euro);- per definire lo sguardo usare la matita nera;
- per truccare le ciglia usare un mascara nero, allungante e infoltente; va passato 2 volte sia sopra sia sotto;
- per le labbra ci vogliono una matita color castagna per disegnare il contorno e un rossetto mat molto scuro con una punta di viola o di marrone. Il rossetto Slimshine Assertive di Mac (costa circa 17,50 euro) è perfetto sulle labbra perchè ha una punta di marrone;
- vietato usare il gloss trasparente: rende troppo voluminose le labbra (vedi foto nell’ articolo! Gli occhi sono ok, ma le labbra già carnose con il gloss diventano troppo appariscenti). L’ ideale invece è applicare, al centro della bocca, una spolverata di ombretto dorato.
mercoledì 18 giugno 2008
Natalie Gulbis (Golf)
Natalie Gulbis è una golfista americana, di origini lettoni, nata a Sacramento in California il 7 Gennaio 1983.Ha giocato il primo torneo LPGA all'età di 14 anni, a 18 anni è diventata professionista dopo aver giocato per un anno nella squadra di golf femminile dell'università dell'Arizona.
Pur non avendo vinto nessun torneo del circuito LPGA nei suoi primi cinque anni di carriera, ha chiuso al sesto posto nella graduatoria dei premi vinti nel 2005 con più di un milione di dollari guadagnati; ha fatto inoltre parte della squadra americana che ha vinto la Solheim Cup.
La sua prima vittoria da professionista è datata 2007 all'Evian Masters dove ha sconfitto nello spareggio Jeong Jang.
Natalie è considerata un sex-symbol nell'ambiente LPGA; nel 2004, prima del U.S. Women's Open, uscì il suo calendario 2005 in cui erano presenti sia scatti nell'ambiente golfistico, sia fotografie in costume da bagno, l'associazione americana di golf vietò la vendita del calendario durante l'evento.
Nel Novembre 2004 Natalie ha posato per FHM in un numero che prevedeva un concorso il cui premio era un "giro" con la Gulbis sul percorso di casa a Las Vegas.
Dal 2006 collabora con FHM tenendo una rubrica di consigli per golfisti; nel 2007 è apparsa sulla copertina di Sactown Magazine in rappresentanza di un articolo che parlava delle star dello sport che non avevano ancora vinto un titolo professionistico, una delle frasi dell'articolo era: "Dovesse cominciare a vincere, diventerebbe una megastar!", ironia della sorte: pochi giorni dopo Natalie ha conquistato il primo titolo all'Evian Master.
![[lpga-winner-one.jpg]](https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsPbe88LrHKb3NFeRfoHbviPkc7n7CwS4Xp1brYz-zEsFVqCI8QjjQsz6j37fzaHP0j9on9XaSePhpcjCC6xGJVH7rL1Lp06UAL_hNF_UDs2N1by1RqZPzE3A56CNevNOCK7hFjAhlBZOd/s1600/lpga-winner-one.jpg)
![[Natalie_Gulbis1.jpg]](https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4VjsyxLx9u4RNYr_ppKBJXPiQUVN-9m77XdPn7c0Ws3Q_QszDBpFi3gakPJ3b3hcAwGujkP0qb641eeeSZqAjAghy38FpAlgfehcSdsQzspF4Wb7VcSs9k4LTe9LdYtrhvBS-VGrvt4rq/s1600/Natalie_Gulbis1.jpg)
lunedì 16 giugno 2008
fotocamera usa e getta creata apposta per i matrimoni.
Questa macchina fotografica ha delle rose sul corpo color argento, adatto appunto per i matrimoni ed include al suo interno la pellicola Kodak 800 iso per immagini nitide e dettagliate. I parenti potranno così immortalare le nozze dal loro punto di vista personale e gli sposi alla fine potranno rivivere, nel loro album, le loro nozze da tante angolazioni diverse.
Camera usa e getta sono già lasciate ai tavoli durante i matrimoni in Europa, ma molti prodotti sono a basso costo e le foto stampate hanno una qualità scadente, mentre la nuova elegante fotocamera e la bontà della pellicola Kodak, consentono di non scegliere tra sostanza e stile puntando a rendere tutti i dettagli del giorno più bello di ogni donna.
Matrimonio low cost per 100 coppie
Sichen non ha organizzato un banchetto con decine di portate e Cecilia non arriverà in limousine extralusso bianco latte. Il loro sarà un matrimonio low cost, una cerimonia a costo zero. Una storia che potrebbe essere quella di tante giovani coppie italiane, costrette a tirare la cinghia con lavori magari precari e indecise tra bomboniere a tre zeri e un matrimonio più easy.
Questo però non significa rinunciare alla festa
Cecilia e Sichen infatti pronunceranno il loro "sì" a Senigallia, in provincia di Ancona, ma non lo faranno soli: con loro, il 14 giugno alle 19, ci saranno altre 99 coppie di sposi, più o meno "maturi", accompagnati da quattrocento testimoni e centinaia di invitati. È il primo matrimonio collettivo che si celebra in Italia di queste dimensioni, ma questa volta non si tratta di sette religiose o atti dimostrativi: è una grande festa organizzata dai due dj del programma Caterpillar di Radio2, Massimo Cirri e Filippo Solibello (che hanno avuto la delega del sindaco per celebrare il rito civile), nel contesto del Caterraduno di Senigallia (9-15 giugno). Un modo per «alzare il livello della felicità interna lorda», come dicono i due dj.
Per la nostra coppia di sposi, la più giovane tra tutte le cento che diranno sì, c'è di più e il lato economico della vicenda la fa da padrone nella loro decisione di sposarsi. «Il primo pensiero è stato fare un matrimonio di nascosto – riflette Cecilia, 28 anni ad agosto, web designer e illustratrice di Cremona con in mano un "sudatissimo" contratto a tempo determinato – Non amavo l'idea di chiedere un prestito per pagare abiti e ristorante. Ci sembrava decisamente assurdo crearsi dei problemi economici per aver fatto un contratto con lo Stato che dovrebbe agevolarci».
Per un "sì" tradizionale occorrono almeno 2.500 euro
Oggi una coppia che decide di sposarsi deve pensare di mettere pesantemente mano al portafogli. I conti sono presto fatti: per l'abito da sposa tradizionale, con tanto di velo e merletti, servono almeno 2.500 euro. Il rinfresco da offrire agli invitati dipende molto dal luogo e dal menu, ma si può calcolare una media di cento euro a coperto. Poi il noleggio dell'auto (e qui si accende il dilemma: moderna o auto d'epoca?) si va in media attorno ai mille euro. Poi i confetti e le bomboniere, altri 1.500 euro in media, prezzo che varia a seconda dei gusti e delle tasche. Arrivati a questo punto vuoi non avere
un ricordo con delle foto scattate da un professionista invece di quelle fatte dallo zio con la fotocamera da turista? E il video? Altri duemila euro. Per un matrimonio del genere Cecilia e Sichen, che saranno accompagnati da una cinquantina di invitati tra parenti e soprattutto amici, avrebbero dovuto spendere qualcosa come 12mila euro, senza contare inviti su carta da "occasione", ringraziamenti, fiori per gli addobbi, abbigliamento di lui, scarpe e acconciatura di lei.
Il "contratto con lo Stato"
L'esigenza di sposarsi, o di fare un contratto con lo Stato come lo chiamano pragmaticamente Cecilia e Sichen, nasce anche dai problemi che una coppia di fatto deve affrontare in Italia. Problemi che, ancora una volta sono di natura economica. «Non ho mai amato l'idea del matrimonio perchè ho sempre pensato che si può creare una famiglia anche senza una firma su un contratto. Quello che mi ha fatto cambiare idea è il fatto che sicuramente in un futuro vicino o lontano Sichen potrebbe essere trasferito per lavoro all'estero. Una semplice fidanzata non conta nulla, una moglie riconosciuta invece ha diritto a seguire il marito con tutto quello che ne consegue, come ad esempio l'appartamento e i voli aerei». Spese che a lungo andare possono certamente diventare troppo pesanti da sostenere. Quella del matrimonio collettivo, che a conti fatti
diventa un matrimonio low cost, non è una scelta fatta per motivi politici, ci tengono a precisare Cecilia e Sichen, e neanche per un qualche gusto new hippy radical chic o per andare contro le tradizioni, ma è solamente una "semplice" esigenza economica.
L'idea nasce per caso, ascoltando la radio: Cecilia seguendo il suo programma preferito viene a sapere del matrimonio collettivo, dei cento sì, del raduno e si trova d'accordo con Sichen: andranno anche loro a Senigallia. Un'occasione quasi predestinata perchè Sichen, 29 anni di origini cinesi ma cresciuto in Italia, è marchigiano anche se ormai vive a Milano. Quindi la spesa per il loro matrimonio inizia e finisce nel viaggio Milano-Senigallia, perchè durante il Caterraduno si va a casa della suocera.
È così che Cecilia andrà pronuncerà il suo sì con un abito rosso (che è anche il colore usato dalle spose cinesi) e avrà la sua esclusiva festa di matrimonio targata Caterpillar, tra allegria e tante risate. Certo, alcuni parenti più tradizionalisti hanno storto un po' il naso, loro volevano un annuncio formale e non un invito via radio. Ma oggi, con questi prezzi e con un lavoro ormai perennemente precario, è possibile pensare di trasformare quello che le nostre nonne chiamavano il giorno più bello per una ragazza nel giorno più bello per la banca a cui si chiede il prestito?
Questo però non significa rinunciare alla festa
Cecilia e Sichen infatti pronunceranno il loro "sì" a Senigallia, in provincia di Ancona, ma non lo faranno soli: con loro, il 14 giugno alle 19, ci saranno altre 99 coppie di sposi, più o meno "maturi", accompagnati da quattrocento testimoni e centinaia di invitati. È il primo matrimonio collettivo che si celebra in Italia di queste dimensioni, ma questa volta non si tratta di sette religiose o atti dimostrativi: è una grande festa organizzata dai due dj del programma Caterpillar di Radio2, Massimo Cirri e Filippo Solibello (che hanno avuto la delega del sindaco per celebrare il rito civile), nel contesto del Caterraduno di Senigallia (9-15 giugno). Un modo per «alzare il livello della felicità interna lorda», come dicono i due dj.
Per la nostra coppia di sposi, la più giovane tra tutte le cento che diranno sì, c'è di più e il lato economico della vicenda la fa da padrone nella loro decisione di sposarsi. «Il primo pensiero è stato fare un matrimonio di nascosto – riflette Cecilia, 28 anni ad agosto, web designer e illustratrice di Cremona con in mano un "sudatissimo" contratto a tempo determinato – Non amavo l'idea di chiedere un prestito per pagare abiti e ristorante. Ci sembrava decisamente assurdo crearsi dei problemi economici per aver fatto un contratto con lo Stato che dovrebbe agevolarci».
Per un "sì" tradizionale occorrono almeno 2.500 euro
Oggi una coppia che decide di sposarsi deve pensare di mettere pesantemente mano al portafogli. I conti sono presto fatti: per l'abito da sposa tradizionale, con tanto di velo e merletti, servono almeno 2.500 euro. Il rinfresco da offrire agli invitati dipende molto dal luogo e dal menu, ma si può calcolare una media di cento euro a coperto. Poi il noleggio dell'auto (e qui si accende il dilemma: moderna o auto d'epoca?) si va in media attorno ai mille euro. Poi i confetti e le bomboniere, altri 1.500 euro in media, prezzo che varia a seconda dei gusti e delle tasche. Arrivati a questo punto vuoi non avere
un ricordo con delle foto scattate da un professionista invece di quelle fatte dallo zio con la fotocamera da turista? E il video? Altri duemila euro. Per un matrimonio del genere Cecilia e Sichen, che saranno accompagnati da una cinquantina di invitati tra parenti e soprattutto amici, avrebbero dovuto spendere qualcosa come 12mila euro, senza contare inviti su carta da "occasione", ringraziamenti, fiori per gli addobbi, abbigliamento di lui, scarpe e acconciatura di lei.
Il "contratto con lo Stato"
L'esigenza di sposarsi, o di fare un contratto con lo Stato come lo chiamano pragmaticamente Cecilia e Sichen, nasce anche dai problemi che una coppia di fatto deve affrontare in Italia. Problemi che, ancora una volta sono di natura economica. «Non ho mai amato l'idea del matrimonio perchè ho sempre pensato che si può creare una famiglia anche senza una firma su un contratto. Quello che mi ha fatto cambiare idea è il fatto che sicuramente in un futuro vicino o lontano Sichen potrebbe essere trasferito per lavoro all'estero. Una semplice fidanzata non conta nulla, una moglie riconosciuta invece ha diritto a seguire il marito con tutto quello che ne consegue, come ad esempio l'appartamento e i voli aerei». Spese che a lungo andare possono certamente diventare troppo pesanti da sostenere. Quella del matrimonio collettivo, che a conti fatti
diventa un matrimonio low cost, non è una scelta fatta per motivi politici, ci tengono a precisare Cecilia e Sichen, e neanche per un qualche gusto new hippy radical chic o per andare contro le tradizioni, ma è solamente una "semplice" esigenza economica.
L'idea nasce per caso, ascoltando la radio: Cecilia seguendo il suo programma preferito viene a sapere del matrimonio collettivo, dei cento sì, del raduno e si trova d'accordo con Sichen: andranno anche loro a Senigallia. Un'occasione quasi predestinata perchè Sichen, 29 anni di origini cinesi ma cresciuto in Italia, è marchigiano anche se ormai vive a Milano. Quindi la spesa per il loro matrimonio inizia e finisce nel viaggio Milano-Senigallia, perchè durante il Caterraduno si va a casa della suocera.
È così che Cecilia andrà pronuncerà il suo sì con un abito rosso (che è anche il colore usato dalle spose cinesi) e avrà la sua esclusiva festa di matrimonio targata Caterpillar, tra allegria e tante risate. Certo, alcuni parenti più tradizionalisti hanno storto un po' il naso, loro volevano un annuncio formale e non un invito via radio. Ma oggi, con questi prezzi e con un lavoro ormai perennemente precario, è possibile pensare di trasformare quello che le nostre nonne chiamavano il giorno più bello per una ragazza nel giorno più bello per la banca a cui si chiede il prestito?
LINK:
link diretto al matrimonio http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/matrimoni.cfm?Q_TIP_ID=1216
link al sito Caterpillar
http://www.caterueb.rai.it/
link alle foto
http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/foto.cfm?Foto=VOI
domenica 15 giugno 2008
Talk of the town: Underwood's role
une 10. - Talk of the town brings you the latest in news, music and celebrity talk. Tori Spelling's new daughter
Lindsay Lohan suffers labor pains for her next role
An "unsexy" Carrie Underwood a
John Russell reports.
sabato 14 giugno 2008
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