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domenica 17 maggio 2009

La collezione da crociera di Chanel sbarca al Lido di Venezia

Chanel S.Image via Wikipedia
La collezione da crociera di Chanel, Croisiere, dedicata alla primizie estive per chi ha in programma viaggi caldi, è sbarcata al Lido di Venezia

Karl Lagerfeld da qualche anno porta in giro per il mondo questa sua chicca, presentandola in anteprima e trasformandola in una occasione mondana e promozionale: questa è la prima volta italiana di Croisiere e la scelta è caduta su Venezia, città amata da Mademoiselle Coco che la conobbe nel 1920. Per ricordare questo legame profondo, sono state fatte le cose in grande. Cinquecento persone coinvolte a vario titolo nell’evento, 150 ospiti arrivati da tutto il mondo, un intero albergo a disposizione sul Canal Grande, 350 invitati alla sfilata.

Sulla spiaggia le classiche capanne hanno ritrovato l’allure di un tempo, tra tende e arredi accogliendo gli ospiti mentre sulla passerella di 150 metri ha sfilato una collezione che mescola tante ispirazioni perchè «Venezia - spiega Karl - è tutto e il contrario di tutto». Ecco allora le righe, tipiche di Venezia ma anche del marchio Chanel. E il rosso veneziano, con il Leone di San Marco. E poi l’elegante decadenza viscontiana di Morte a Venezia, ma anche il ’700 e il Carnevale, quindi tricorni e cappe nere.

Trucco bistrato e pettinature anni ’20, ma senza dimenticare una giocosità che ormai è una sigla della maison: quindi - perchè no - i ciondolini con le gondole che tintinnano. E poi molto pizzo, abiti rossi con maniche a gondola, plissè ed effetti damascati alla Fortuny.



LASTAMPA.it

mercoledì 15 aprile 2009

Metropolitan Museum di New York celebra top model anni '90

Metropolitan Museum of ArtImage via Wikipedia

Roma, 15 apr. (Apcom) - Il Metropolitan Museum di New York celebra dal 6 maggio le top model degli anni Novanta con la mostra 'Model as a Muse'. Sul numero di maggio del mensile 'Marie Claire', la supermodel Helena Christensen e numerosi stilisti ricordano aneddoti di quegli anni. Per la Christensen essere definite icone è "meglio che stronze". La stilista Donatella Versace invece dichiara: "E' stato mio fratello Gianni a scoprirle. Tra loro non correva buon sangue. Una delle più famose fece lo sgambetto alla nuova arrivata, un'altra rubò l'imbottitura di un reggiseno". Per Dolce e Gabbana "Linda Evangelista era il boss: tutte le obbedivano. Mentre Naomi Campbell non era indisciplinata o violenta, anzi era dolcissima". Karl Lagerfeld dice: "Sono e rimangono non rimpiazzabili: perché Claudia Shiffer & Co. col tempo sono migliorate". Babeth Djian, direttore del magazine francese 'Numéro', ricorda: "La frase dell'Evangelista 'Non mi alzo dal letto per meno di 10mila dollari' ha segnato la vittoria definitiva per la generazione delle working girl indipendenti".
Wall Street Italia




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domenica 4 gennaio 2009

Vogue, complotto contro la Wintour

Anti-Wintour image created and distributed by ...Image via Wikipedia

Anno nuovo facce nuove. Potrebbe essere questo il ritornello che accompagnerà il naufragio professionale di Anna Wintour: la direttrice di Vogue che ha ispirato il personaggio del film "Il Diavolo Veste Prada". Secondo i bene informati l'ingombrante prima donna della moda avrebbe perso potere. Il Time l'ha piazzata al primo posto di una classifica dei "passi falsi" dell'anno appena trascorso in fatto di eleganza.

Per l'autorevolissimo settimanale americano, l'insulto al bel vestire è stato commesso in maggio al Gala del Constume Institute di New York. La direttrice di Vogue si è presentata con un abito di Karl Lagerfeld "che sembrava incrostato di fossili e molluschi": per Time, una "Waterloo" nella storia della moda contemporanea.

L'anno appena iniziato rischia di trasformarsi in un incubo per la famosa e potente direttrice di Vogue. Probabilmente dietro l'attacco del Time c'è chi trama per favorire un pensionamento anticipato alla Wintour. Da giorni circola il nome di Carine Roitfeld, francese classe '54, direttrice di Vogue Francia come possibile nuova numero uno di Vogue America.

Sta per accadere ciò che accadde nel film, dove ad insidiare la "vecchia" volpe c'è una parigina. Ma questa non è fiction e la provocazione del Time, orchestrata o meno da qualcuno, dimostra come l'epoca della Wintour, che decide cosa è "in" o cosa è "out", che decreta fortuna e sventura di uno stilista o di una marca, è al crepuscolo.

Supposizioni che potrebbero presto trasformarsi in realtà soprattutto se si prende in considerazione un altro autorevole attacco al fortino della lady di ferro della moda internazionale. L'ultimo colpo ben assestato alla Wintour è arrivato dalle colonne del New York Times, dove senza giri di parole, Vogue America viene definito "stantio e prevedibile".



Vogue, complotto contro la Wintour
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Bombay Bicycle Club : I Bombay Bicycle Club sono una band indie rock londinese formatasi nel 2005. La band si è formata nel quartiere di Cro...