lunedì 15 giugno 2009

Moda - Moda Vogue, no modelle scheletriche

ROMA, 13 GIU - Il direttore dell'edizione britannica di Vogue,Alexandra Shulman,ha accusato i grandi stilisti di creare abiti con taglie sempre piu'piccole. Spingono cosi' le modelle, secondo la Shulman, ad essere sempre piu' magre, ignorando il problema dell'anoressia. L'edizione on-line del Times ha pubblicato brani di una lettera inviata dalla Shulman ad alcune delle griffe piu' importanti.L'intervento e' stato accolto come una svolta nel mondo della moda, funestato dalla morte di alcune giovani mannequin
ANSA.it

MODA: KENZO, ADDIO SENZA RIMPIANTI ALLE MIE COLLEZIONI D'ARTE

Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - ''Nessun rimpianto, anche se ho trascorso un periodo della mia vita molto difficile. Sembra impossibile, a volte, fare scelte cosi' improvvise, radicali, ma osservando poi i lavori del mio nuovo appartamento parigino, mi sono convinto. Vendere le mie opere d'arte e' stata una decisione saggia''. Dopo aver abbandonato la sua storica maison di moda, oggi sotto la guida dell'italiano Marras, Kenzo (Takada) ha deciso ancora una volta di voltare pagina. Oltre 1000 oggetti delle sue collezioni saranno vendute il 16 e il 17 giugno a Neuilly, quartiere chic alle porte di Parigi. Un patrimonio inestimabile, non solo di affetti. Opere d'arte provenienti da Cina, Giappone, Africa, Oceania, Birmania, Stati Uniti. Sculture, ritratti, bambole, maschere antiche, strumenti musicali, kimoni antichi.

Adnkronos Cronaca

Pitti traina la moda: «Segnali positivi»

Pitti traina la moda: «Segnali positivi»

Gli 890 marchi di cui 275 stranieri sono di prim'ordine, con una qualità di prodotti elevata. Tanti gli eventi importanti

MILANO - Lo chiamano "effetto Marchionne" ma in questo caso lo si può chiamare "effetto Pitti". Già, una fiera della moda come il Pitti Uomo è da considerarsi, questa volta, una sferzata di ottimismo, una spinta propulsiva a un settore che boccheggia a pelo d’acqua. «I segnali positivi ci sono - conferma Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine - ed è la lunga filiera a confermarlo: sono le aziende di filati a registrare un incremento degli ordini». Intanto Pitti Uomo scalda i motori per il via previsto martedì 16 giugno (la manifestazione durerà fino al 19 alla Fortezza da Basso di Firenze) di questa edizione targata numero 76 e ricca di eventi importanti.


EDIZIONE TONICA - «Dall’appuntamento Ballantyne/Starck alla presentazione della collezione Under Cover disegnata da Jun Takahashi, dalla prima edizione al maschile del concorso "Who is on Next?" riservato ai giovani talenti curato da Pitti Immagine, Alta Roma e L’Uomo Vogue a Pitti W Woman Precollection con la prestigiosa partecipazione di Proenza Schouler alla mostra sulla Sardegna alla moda, è tutto un susseguirsi di grandi novità. È un Pitti davvero in forma e particolarmente tonico» orgogliosamente spiega Napoleone.

«ATTENTI ALLE SCELTE» - La lista d'attesa per partecipare al Pitti è sempre lunga. «Siamo molto attenti alle scelte». Significa che gli 890 marchi di cui 275 stranieri sono di prim'ordine con una qualità di prodotti a dir poco elevata. E qui sta la differenza: si arriva a Firenze per trovare il meglio. «In questo momento si studiano attentamente le collezioni che andranno in vendita nei negozi nella primavera 2010, l’anno in cui è prevista la ripresa, in pratica la moda che dovrebbe ridare vita al settore». Non un caso quindi che siano attesi più di ventimila compratori, di cui settemila dall'estero.

GRANDI RITORNI - A testimoniare che Pitti è sinonimo di business è proprio la lista dei nomi che vi partecipano da sempre oltre a quelli che vi ricompaiono. E di quelli che arrivano per la prima volta come Brooks Brothers. Rientra Allegri con ben tre linee inclusa quella super chic firmata Francesco Scognamiglio. Ritornano Lardini e Malo che vanno a posizionarsi tra i top quali Corneliani, Church’s e Brunello Cucinelli. E non manca il debutto: la collezione uomo di una griffe storica come Mila Schon.

PITTI PEOPLE - Un grande set fotografico in progress è il tributo alla community internazionale dei compratori e visitatori di Pitti. Un gruppo di giovani blogger-fotografi itineranti tra ritratti di stile, foto schedatura e scatti rubati creeranno un allestimento scenografico su un altissimo wall lungo cento metri. «Il pubblico ha ruolo centrale nelle nostre fiere - racconta Agostino Poletto, vice direttore generale di Pitti Immagine -, la moda indossata dalle persone durante i nostri eventi è un’altra straordinaria occasione per fare il punto su stili e tendenze, accanto alle collezioni negli stand». E ora la parola alla moda.

Paola BulbarelliCorriere della Sera

giovedì 4 giugno 2009

In spiaggia si torna agli anni '60


MILANO
Il primo assaggio di vacanze estive, anche se non proprio baciato dal solleone, ha già distintamente indicato i trend della moda di stagione. Che guarda decisamente alla Cote d’Azur che fu, quella degli anni ’60 e della mitica BB. Una rievocazione impressa sulle stampe floreali, i minicardigan con i profili a contrasto, i cappelli di rafia intrecciata. E ai piedi rigorosamente le ballerine. Bianco, sabbia, azzurro per capi casual e sportivi, composti da shorts, abiti, camicie e maxi camicie, bermuda rigati e felpe con cappuccio da abbinare a maxi borse in canvas. Chi volesse osare di più, invece, avrà a disposizione capi attinti direttamente agli anni ’70, con colori forti e acidi e stampe importanti. Ma, soprattutto, sarà l’estate che consacrerà definitivamente la moda del caftano.

«Mi piace tantissimo» confida in proposito Matilde Brandi. La ballerina e showgirl, che sta per debuttare nella tourneè estiva “Festival Show”, che partirà da Padova il 27 giugno e di cui sarà presentatrice, spiega la sua predilezione per tutto ciò che è «molto comodo, ma “alla moda”». Sarà che l’impegno come mamma di due gemelline è intenso, certo è che per Matilde «un paio di jeans, una maglia, magari bianca, e accessori adeguati» sono il look perfetto per l’estate. «Non amo vestire tutto griffato. Preferisco scegliere un abito magari poco costoso e puntare tutto sugli accessori». «I cappelli - confessa - sono la mia passione. Quelli in particolare di paglia a tesa larga». «Certo, seguo la moda, ma presto soprattutto attenzione alla qualità dei tessuti, che siano ad esempio al 100% in cotone. Del resto, con le bimbe, è importante». Per Matilde, che ha d’altra parte un corpo perfetto, un’ottima soluzione estiva sono gli «shorts. Non esattamente gli hot pants - chiarisce - ma qualcosa di più simile ai bermuda. Li trovo eleganti».

E sul bagnasciuga? «Amo i costumi interi e fortunatamente quest’anno ce ne sono di bellissimi. Ovvio, ci vuole qualche accortezza. Ad esempio abbronzarsi prima con un due pezzi e indossare il costume intero verso sera, per evitare l’effetto a macchia di leopardo».

Intanto, l’estate segna un importante debutto nel beachwear, quello di Marc Jacobs, sempre attento all’ispirazione dal gusto retrò. Lo stilista americano porta in spiaggia uno stile raffinato e romantico, con le stampe che mixano colori e disegni cartoon. In America, a Miami per l’esattezza, impazza Taj by Sabrina Crippa, un brand alla sua seconda stagione che da oltreoceano approda ora anche nelle migliori boutique italiane. Sabrina è italiana del resto, di Milano, trasferita a Miami da 10 anni. Qui ha lanciato il marchio di Caterina Lucchi per poi debuttare con la sua linea di caftani. Ed è stato un successo. Tuniche in cotone e seta, top, shirt e abiti, oltre a sandali impreziositi di gemme e pietre. Una ispirazione estetica che guarda ad altri continenti e che viene impressa su ogni singolo pezzo.

Il mood estivo, oltre ai debutti, si sviluppa secondo due precise direttrici. Il bikini e il costume intero, ma così “mini”, ritagliato, con buchi e ovali, da garantire quasi la medesima esposizione della pelle al sole di un due pezzi. E soprattutto la possibilità di giocare con altri capi dell’armadio come fasce, camicie, t-shirt, leggings. Insomma, la moda da spiaggia diventa da città, da passeggio, con una possibilità pressoché infinita di giocare con abbinamenti di stili e di colori Insomma, nessuno si dovrà stupire nel vedere per le strade di città una donna in t-shirt a fantasia colorata, indossata sotto un bikini, mentre lo slip si accompagna naturalmente con una cintura a tre giri.

Per quanto riguarda il costume intero, invece, vince l’effetto bondage con lo scollo a bustier, come nelle proposte, tra gli altri, di Giorgio Armani, oppure l’effetto goffrato e drappeggiato. Il tutto accompagnato magari da una giacca estiva e lunghe collane a catena sottile. Viene in aiuto la collezione Parah by no.nu che lancia una collezione di accessori quali bracciali, collane, cinture e borse realizzati artigianalmente in pitone, rettile, vinile, legno e cristallo. E addirittura un frustino, in pelle arricchito da un cristallo taglio brillante sul manico, un nastro in raso nero e lucenti strass.

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I Tacchi Di Louis Vuitton


I ricchi dettagli della collezione e le influenze etniche sono protagonisti nelle spettacolari scarpe: sandali con plateau e tacco a stiletto che giocano arditamente con cinturini e lacci. Elaborati patchwork di materiali - suede, cuoio, vernice, pitone e cavallino a stampa leopard - si fondono con sofisticati elementi decorativi come nappine, boule e piume, che riproducono maschere africane o semplicemente suggeriscono un'ispirazione tribale.
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Ferragamo Al Polimoda Fashion Week - Yahoo! Notizie

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Salvatore Ferragamo sarà coinvolto con un proprio evento nella Polimoda Fashion Week che si terrà a Firenze dal 4 all11 giugno 2009.

La nuova iniziativa dellIstituto fiorentino di fashion design e marketing è strutturata come una vera e propria settimana della moda e animerà la città con una serie di mostre, installazioni, conferenze, vetrine personalizzate, coinvolgendo luoghi e protagonisti della moda.

Salvatore Ferragamo, maison che mantiene forti radici a Firenze ed è sempre molto attiva in ambito sociale e culturale, ha dato vita con lIstituto Polimoda ad un progetto creativo rivolto ai suoi studenti. Protagonista il carré in twill di seta 90 x 90 cm, simbolo del marchio, che i giovani aspiranti stilisti hanno utilizzato e rielaborato per realizzare dei capi di prêt-à-porter e accessori femminili.

Tra le proposte presentate, una giuria composta da rappresentanti della Salvatore Ferragamo e dellIstituto Polimoda ha selezionato, valutando lidea concettuale e loriginalità della proposta, 10 capi che saranno esposti dal 4 giugno prossimo, giorno di inaugurazione della Polimoda Fashion Week, nella cornice suggestiva del negozio Ferragamos Creations di Palazzo Spini

Feroni a Firenze.

Al concorso di idee hanno partecipato studenti dei corsi di Design Moda e di Modellistica Abbigliamento; ogni studente poteva utilizzare uno o più foulard, integro oppure ritagliato, rielaborato o drappeggiato. Lattività ha inoltre previsto una ricerca preliminare rivolta ad approfondire i temi, la tradizione, lestetica, i volumi e le procedure artigianali che caratterizzano la maison Ferragamo.

Tra i progetti selezionati, realizzati poi presso i laboratori Ferragamo, vi sono borse, camicie, top e abiti leggeri.

Polimoda, con il progetto La sfilata delle parole curato dal Dipartimento Marketing, ha poi individuato una parola evocativa del mood dei lavori ideati dagli studenti: RE-WIND, che sarà protagonista di un progetto grafico comprensivo di frasi e citazioni collegate al suo immaginario, esposto presso lo spazio Ferragamos Creations.

Un ventaglio di significati e rimandi legati al concept del foulard Ferragamo: rewind per tornare indietro e dare nuova vita al carré in twill di seta 90 x 90 cm, re come retrò, quel look Anni Cinquanta in cui il foulard era protagonista assoluto delleleganza femminile, wind come il vento che accarezza il capo protetto dal foulard di una diva a bordo di una decapottabile, in unimmagine ispirata alla Dolce Vita.

Liniziativa è un modo originale per rinnovare una collaborazione didattica consolidata tra Ferragamo e lIstituto Polimoda, e per ribadire uno dei temi che da sempre è nel DNA del brand: la fiducia verso i giovani talenti, la scommessa nei confronti della creatività e della sperimentazione.



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martedì 2 giugno 2009

Il Celebrity Hat 2009 a Carla Bruni


Si Chiama Celebrity Hat, wd è il premio Inglese che viene assegnato alla Vip che ha indossato il cappellino più bello. Quest'anno il premio è stato assegnato a Carla Bruni che ha battuto la Regina Elisabetta II.
Un anno fa il premio fu dato a Zara Philips, nipote della regina.
La terza piazza è stata assegnata a Sophie, la moglie del principe Andrea, seguono a ruota (sul photofinish :)) Victoria Beckham e Madonna.

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Regna a Porto Cervo il lusso più esclusivo

Porto cervo 1Image via Wikipedia

OLBIA
In Costa Smeralda per due giorni i più ambiti oggetti del desiderio. La passione per il lusso più raffinato, l’emozione di coniugare la bellezza creata dall’uomo con quella, impagabile, creata dalla natura. A Porto Cervo il 19 e 20 giugno, un’occasione unica, una location naturale straordinaria, dove prestigiose aziende presentano i loro prodotti più seducenti.

Minimo comune denominatore, il lusso più esclusivo, vissuto attraverso la ricerca della qualità, l’attenzione ai particolari, la scelta sempre al top e l’entertainment, la gioia che è indispensabile provare nell’acquisto o nella fruizione di un servizio. Attorno ai prodotti e agli eventi, un selezionato pubblico pronto a godere per due giorni del piacere che il vero lusso sa dare. Venerdì 19 ad accogliere gli Ospiti, un parterre internazionale di trendsetter, sarà un tableau vivant impreziosito dai gioielli di Bulgari.

Si potranno poi ammirare auto e yacht, gioielli, orologi e raffinati oggetti d’arredamento, prima del dinner party durante il quale l’affascinate Francesca Lodo presenterà i Partner di e, a fine cena, introdurrà il Fashion Show. Sfileranno dapprima i modelli eleganti e senza eccessi di Yulia Yanina, la stilista russa che si è ispirata a due donne dalla grande personalità, Coco Chanel e Madeleine Vionnet, seguiti dalle creazioni di Leila Hafzi, stilista norvegese, esponente della moda etnica internazionale, che presenta le sue creazioni di abiti da sera realizzate a mano in Nepal. Sarà infine la volta della maison Jhammac couture, una griffe tutta italiana, che porterà in passerella l’artigianalità e l’eleganza di modelli unici e personalizzati nel colore, materiali e accessori.

Calzature di Gianna Meliani. E non ci poteva essere cornice migliore di per la presentazione, in anteprima mondiale, del nuovo calendario della Top Model slovacca Silvia Kucherenko. Il tedesco Andre Rau, famoso per il suoi servizi alle Star di Hollywood, ha curato con la sua maestria le riprese fotografiche. SuperYacht Prèt à Porter, il magazine del Marina di Porto Cervo, verrà presentato nella sua rinnovata e elegante veste grafica. Dopo le esibizioni, negli scorsi anni, di Dionne Warwick e Simply Red, Laura Pausini e Alanis Morissette, solo per nominarne alcuni, aprirà la serata Giusy Ferreri, la rivelazione italiana del 2009, per concludere con il gruppo Kool & the Gang la mitica band, vera icona della musica statunitense.

Sabato 20 sarà denso di eventi. Il Trofeo avrà luogo sullo splendido percorso del Pevero Golf Club e quest’anno sarà una divertente gara formula stableford, riservata agli Ospiti. L’appuntamento di gala del sabato sera, sempre condotto da Francesca Lodo, si aprirà con una raffinata cena placèe, all’insegna dei sapori del mare. Ancora di scena la moda con la Maison francese Guy Laroche e i suoi raffinati abiti da sera, dello stilista Marcel Marangiu, che ormai da diversi anni accompagnano le serate di , per concludere con le collezioni Beachwear - ispirata alle suggestioni newyorkesi - e Prèt à Porter, dai volumi morbidi e le lavorazioni handmade, di La Perla.

Calzature Gianna Meliani. Nel corso della serata, Bloomsbury Auctions, la prestigiosa Casa d’Aste internazionale, batterà alcuni prestigiosi oggetti del desiderio - top secret per il momento - il cui ricavato verrà devoluto all’Istituto Europeo di Oncologia nato da un’idea di Umberto Veronesi e inaugurato nel maggio 1994. Sarà poi la volta della straordinaria performance degli Chic featuring Nile Rodgers, milioni di dischi venduti in tutto il mondo, le cui sonorità influenzano ancora oggi artisti che si ispirano alla band per i loro successi. Uno scintillante spettacolo pirotecnico siglerà la fine di questo week-end del lusso. Durante le due serate gli ospiti siederanno in un trionfo di trasparenze luminose e di giochi di luci: il lusso di un sogno in una terra che sogno lo è già.
LASTAMPA.it
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domenica 24 maggio 2009

Rocco Barocco, il verde e il viola  icolori per battere la crisi -- LASTAMPA.it

GIORGIA GARBEROGLIO

La sua donna è la femminilità, il suo abito è made in Italy, lui è uno stilista napoletano. Non solo, Rocco Barocco, nome importante della moda italiana e internazionale, firma che da sempre è garanzia di qualità e stile, è diventato imprenditore di se stesso.

Siamo in tempi di crisi, i consumi crollano e la paura sta dilagando. Ovviamente anche la moda ne risente?
La crisi non dipende da un cittadino o da uno stilista. E' mondiale, noi ci adeguiamo. Sono napoletano, e per indole sono molto ottimista, nei momenti difficili metto ancora più energia. Anzi, sto aprendo due negozio in Qatar "Rocco Barocco Fashion" e "Rocco Barocco Bambini", sono stato e sto lavorando su Dubai. Insomma, il lavoro di stilista è diventato un lavoro imprenditoriale vero e proprio.

Non era così, all'inizio.
No, era diverso, si facevano pochi capi per pochi eletti. Era un fatto artistico non era business, o un'industria. Oggi seguo la mia azienda.

Si possono unire industria e fantasia?
Il mio lavoro rimane un lavoro molto divertente, creativo.

E' una scommessa continua?
No, non la definirei così. La mia scommessa è stata trentacinque anni fa, quando ho iniziato a fare questo mestiere.

Adesso è più un costante rivedersi e mettersi in discussione. Quando trova lo spazio per la creatività?
Quando vado nelle aziende in cui lavoro, perché lavoro su licenze, do un inizio, un'idea. Poi ci lavoro, assieme alle maestranze.

Dunque uno sei suoi segreti è sicuramente il lavoro di squadra?
Sicuramente visto appunto tutte le mie licenze, ma la creazione è sempre la mia.

Il primo atelier in Piazza di Spagna nel 1972.
In realtà sono tre atelier, mi sono ingrandito negli anni. Il primo nel '72, poi nel '81, infine nel '93.

Sono cambiate dal 1972 le donne che vengono in Piazza di Spagna?
Direi che chi sceglie Rocco Barocco conosce già la mia idea di donna. Ed è una donna femminile, non sexi o volgare, ma piacente, che sta bene e si trova bene nell'abito, perché la mette in evidenza. Amo la bellezza, e non cerco di confonderla, o minimizzarla o mortificarla, la metto in evidenza.

Uno studio inglese dice che quando c'è crisi l'orlo delle lunghe si allunga e nei momenti di serenità si torna alla minigonna.
Non credo che sia una gonna corta a salvare il mercato. Quello che è certo è che abbiamo toccato il fondo e bisogna ricostruire nel rispetto reciproco, questo vale anche per le religioni.

Come affrontare questo momento complicato?
Nella vita sono ottimista. E per quel che mi riguarda investo nel made in Italy, perché questo si aspetta chi compra un mio abito. Non è il mio prodotto lussuoso che intaccherà l'economia e soprattutto non ha senso inserirsi in un mercato di prodotti a basso costo. Il mio abito resta completamente, assolutamente, un made in Italy.

C'è un colore da indossare per sconfiggere la crisi?
E' da un po' che gli stilisti non dettano legge sui colori. Quello che posso suggerire alle donne è non cadere nella trappola dell'abitino nero per la serata. So che il pensiero comune è "mi vesto di nero così va bene per ogni situazione", ma si sbaglia. Voglio suggerire invece il colore, un bel viola, un verde smeraldo, un ciclamino. Lasciate stare pigrizia o incertezza. E il dubbio non deve esser l'abbinamento con gli accessori. Basta avere in casa una scarpa oro, o argento o bronzo - colori per altro che stanno andando molto di moda e che quindi tante donne hanno già comprato - e si adattano a tutti gli abiti. Spazio ai colori.

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domenica 17 maggio 2009

Paulo Coelho e Mango  insieme per solidarietà -- LASTAMPA.it

Lo scrittore brasiliano offre le sue frasi più famose per una mini collezione di magliette in favore dell'Istituto di non profit che porta il suo nome Il marchio spagnolo di fashion design presenta MANGO & Paulo Coelho, una "capsule collection" composta da sei t-shirt femminili illustrate con altrettante frasi celebri del grande scrittore brasiliano. Il prezzo di ogni t-shirt è di 15€ e una parte del ricavato verrà destinato all’ Instituto Paulo Coelho, un’organizzazione no-profit che dedica le sue risorse ai bambini ed agli anziani brasiliani, cioè i membri più svantaggiati della società. I modelli di magliette disponibili saranno sei e porteranno stampati, secondo quanto riferisce l'autore brasiliano «veri e propri aforismi basati sui valori umani».

Lo stesso Paulo Coelho ha portato avanti la selezione scegliendo le parole più significative tra quelle dei suoi libri fino ad arrivare alle sei frasi definitive che corrisponderanno ad altrettanti modelli di t-shirt.

Ecco le sei frasi selezionate:
1. Non abbandonare mai i tuoi sogni, segui i tuoi simboli.
2. L’amore ci dà la forza di svolgere compiti impossibili.
3. Il segreto della saggezza è non aver paura di commettere errori.
4. Tutti siamo padroni del nostro destino.
5. La grande benedizione della vita è avere sogni da realizzare.
6. La sfida non attende. La vita non si volta indietro.
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La collezione da crociera di Chanel sbarca al Lido di Venezia

Chanel S.Image via Wikipedia
La collezione da crociera di Chanel, Croisiere, dedicata alla primizie estive per chi ha in programma viaggi caldi, è sbarcata al Lido di Venezia

Karl Lagerfeld da qualche anno porta in giro per il mondo questa sua chicca, presentandola in anteprima e trasformandola in una occasione mondana e promozionale: questa è la prima volta italiana di Croisiere e la scelta è caduta su Venezia, città amata da Mademoiselle Coco che la conobbe nel 1920. Per ricordare questo legame profondo, sono state fatte le cose in grande. Cinquecento persone coinvolte a vario titolo nell’evento, 150 ospiti arrivati da tutto il mondo, un intero albergo a disposizione sul Canal Grande, 350 invitati alla sfilata.

Sulla spiaggia le classiche capanne hanno ritrovato l’allure di un tempo, tra tende e arredi accogliendo gli ospiti mentre sulla passerella di 150 metri ha sfilato una collezione che mescola tante ispirazioni perchè «Venezia - spiega Karl - è tutto e il contrario di tutto». Ecco allora le righe, tipiche di Venezia ma anche del marchio Chanel. E il rosso veneziano, con il Leone di San Marco. E poi l’elegante decadenza viscontiana di Morte a Venezia, ma anche il ’700 e il Carnevale, quindi tricorni e cappe nere.

Trucco bistrato e pettinature anni ’20, ma senza dimenticare una giocosità che ormai è una sigla della maison: quindi - perchè no - i ciondolini con le gondole che tintinnano. E poi molto pizzo, abiti rossi con maniche a gondola, plissè ed effetti damascati alla Fortuny.



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Bombay Bicycle Club

Bombay Bicycle Club : I Bombay Bicycle Club sono una band indie rock londinese formatasi nel 2005. La band si è formata nel quartiere di Cro...