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venerdì 10 luglio 2009
ANSA.it - Euro Parliament News - Ue: Voli annullati, nuovi indennizzi
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giovedì 9 luglio 2009
Le ombre nere di Valentino
| ANTONELLA AMAPANE | |
Valentino ringiovanisce e guarda ai raggi X le «it girl». Si rivolge alle ragazze del momento, ben nate, ricche, stravaganti, individualiste e appassionate di rock. «Come Bianca Brandolini, Delfina Delettrez, Charlotte Casiraghi, Pixie Geldof, Eugenie Niarchos, Dafne Repossi. Sono loro le nuove clienti dell’alta moda, il jet set è cambiato, non è più quello degli Anni Sessanta», spiegano Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, da nove mesi alla guida della maison romana. «Un’evoluzione, quindi non una rivoluzione. Dopo aver esaltato l’immaginario di Valentino adesso proponiamo il nostro punto di vista, al passo con i tempi, che punta i riflettori sulle ragazze colte, di buona famiglia, ma con il gusto della provocazione. Non a caso per sintetizzare il genere abbiamo scelto una modella sedicenne sconosciuta». La svedese Frida, mai sfilato prima, incarna questa botta di gioventù. E’ lei a uscire per prima sulla passerella dell’ex convento des Cordeliers guidando tutte le altre. Biondissima cerbiatta, sottile come un giunco, capelli raccolti e mascherina di pizzo, mixa bon ton fragile e grinta, stretta negli abiti trasparenti che sembrano radiografare il corpo con tre strati di tulle lavoratissimo poggiati su un corsetto. Orli micro oppure lunghissimi per le toilette carne velate da un’ombra nera come un soffio su cui si rincorrono le sperimentazioni delle couture. Pizzi laccati sul cachemire, merletti tatuaggio, patchwork di tessuti e intarsi sono i tratti distintivi di una guardaroba pensato per donne forti che sanno scegliere fuori dagli schemi. Capaci di osare scarpe iperboliche con tacchi decorati da giganti volant di nappa simili alle criniere dei pony. «No, Valentino non lo sentiamo mai, lui fa la sua vita, noi la nostra. Ma ci lega una grande stima, da lui abbiamo ereditato la passione per questo mestiere», dicono i due stilisti dietro le quinte, mostrando orgogliosi l’abito da sera tempestato da 1200 fiori d’organza (20 mila petali) che chiude il défilé. Le note struggenti di Bowie si confondono con quelle di Antony And The Johnson, il pubblico ulula. Finalmente Chiuri e Piccioli han tirato fuori gli artigli, ci hanno messo del loro. Dopo tre stagioni caute, fin troppo da manuale, ecco la zampata che segna la svolta e guarda al futuro. In linea con i creatori del lusso moderno - come Valli e Lanvin - che sono i beniamini delle nuove generazioni. In prima fila applaudono un tot di «it girl». Accanto a Bianca Brandolini c’è anche la radiosa Anna De Pahlen. La figlia ventenne di Margherita Agnelli un paio d’ore prima, nel parterre di Jean Paul Gaultier, raccontava: «Vorrei fare l’attrice e la cantante, ho sfilato una volta per Moncler». La moda, nell’ultimo giorno dedicato alla couture, diventa un film che Gaultier rivede al rallentatore. Popolato da dive che dal muto passano alle atmosfere de «La Dolce Vita» per approdare a oggi, reinterpretate con ironia e sartorialità senza tempo. Da Barbarella a Belle de Jour passando per la parodia di Mae West, fino alla marinaretta di Querelle de Brest, in un crescendo di abiti spettacolari; con bustier che incapsulano il seno in plastiche sfaccettate a diamante; di tute sirena; di mantelli da sciantosa tempestati di paillettes. Scattano impietosi i flash sulle rare celebrity, immortalano uno sfatto e scocciatissimo Mickey Rourke che siede in ultima fila per sfuggire ai fan . Al contrario Kylie Minogue - jeans e giubbotto biker neri - arriva all’ultimo momento per fare un’entrée da star. Alle sfilate abbondano i metri di tessuto. Le donne di Chanel hanno tutte la coda, ogni abito è provvisto di strascico. Quel pannello palpita e si srotola sia sui tailleur di tweed, sia sulle tuniche da sera. Decorato da nodi, fissato con bottoni gioiello, spazza per terra. Accompagna le indossatrici mentre sbucano da immense boccette di Chanel N° 5, il profumo icona della griffe. In testa le mannequin sfoggiano calotte scure di pizzo che come piccoli burqa-chic coprono tutto il viso. | |
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lunedì 6 luglio 2009
Marina Berlusconi, seno da fuori e poco lucida in un party a Monaco
Marina Berlusconi, seno da fuori e poco lucida in un party a Monaco
Per inaugurare il nuovo Billionaire's disco di Flavio Briatore, aperto a Monaco, sono stati invitati personaggi illustri di livello internazionale dello showbiz. Tra questi la figlia di Silvio Berlusconi, Maria Elvira, detta Marina, ovviamente accompagnata dal marito Maurizio Vanadia, ex ballerino della Scala di Milano.
Presidente di Fininvest e del gruppo Mondadori, Maria Elvira è stata considerata da Forbes la donna italiana più potente, al 33esimo posto nella classifica mondiale. Nonostante gli importanti ruoli, ricoperti ormai da anni, almeno per una sera ha dimenticato completamente l’etichetta, lasciandosi andare, forse un po’ troppo, a balli scatenati.
Il Daily Mail, famoso quotidiano britannico, proprio in queste ore le ha dedicato un articolo scoop, che la ritrae come mai vista prima. In abito blu, stretto e molto scollato, Marina appare dalle foto, pubblicate da bigficturesphoto.com, non troppo lucida e impegnata in movenze molto sexy. In uno degli scatti, si vede il corpetto del suo vestito pericolosamente generoso, tanto da mostrare il seno nudo.
Nell’articolo del tabloid britannico si legge anche che il marito Maurizio ha faticato a tenerla in posizione verticale, forse qualche drink di troppo ha scaldato eccessivamente i suoi spiriti. Il Billionaire’s può vantare adesso una gloriosa e piccante pubblicità!
Danila Mancini
Gossip showbiz > Vip
martedì 30 giugno 2009
Moda, Versace: vendite in netto miglioramento a maggio, giugno
Image via Wikipedia
Un trend, secondo il presidente Santo Versace, che può essere esteso al resto del settore del lusso.
"Maggio e giugno sono in netto miglioramento rispetto all'inizio dell'anno e in tenuta rispetto all'anno prima. Sto parlando delle vendite e dei consumi di Versace ma è una sensazione che ho raccolto anche da altri", ha spiegato Versace in occasione di un incontro presso l'associazione stampa estera.
"Aprile è stato migliore rispetto ai mesi precedenti, mentre a marzo abbiamo toccato la punta peggiore", ha aggiunto il fratello della stilista Donatella. "Ma nessuno può dire che la crisi è finita", ha concluso.
Il gruppo Versace ha chiuso il primo trimestre con ricavi in calo del 13,4%, rispetto a un anno prima.
Yahoo! Notiziedomenica 21 giugno 2009
Dolce & Gabbana a Milano Uomo
| Dolce & Gabbana a Milano Uomo |
| In passerella jeans in denim consunto e lacerato e borsello |
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mercoledì 17 giugno 2009
Sfilate Haute-Couture primavera estate 2009
Image by spacestation via Flickr
Anche quest'anno i più grandi creatori si sono dati appuntamento a Parigi, per presentare le collezioni primavera-estate 2009.
Chanel, Dior, Valentino, Jean Paul Gaultier, Givenchy... cosa ci hanno riservato quest'anno queste intramontabili maison? Siediti in prima fila e vivi con noi i momenti più belli delle sfilate!
alFemminile.com
Occhiali da sole 2009
Grandi, grandissimi, o addirittura smisurati, sono tornati di moda già da diverse stagioni e, come sempre, rendono il tuo sguardo misterioso e fatale, come quello delle grandi dive hollywoodiane!
alFemminile.com
lunedì 15 giugno 2009
Marco Filippeschi (Pd): un uomo un perchè
Candele obbligatorie per il santo
Alle finestre buie multa di 500 euroOrdinanza per la festa di san Ranieri. Il filosofo Bodei: come le grida manzoniane
PISA - I lumini, più di ottantamila sui palazzi dei lungarni, saranno accesi domani sera, la notte più lunga di Pisa, dedicata a san Ranieri, l’amatissimo patrono. Eppure la festa, una delle più suggestive della Toscana, che si conclude con uno spettacolo maestoso di fuochi d’artificio, quest’anno è turbata da polemiche, minacce di ricorsi al difensore civico, accuse di provvedimenti liberticidi e anche poco tolleranti nei confronti di altre religioni. Tutta colpa di un’ordinanza firmata dal sindaco Marco Filippeschi (Pd) che per la prima volta nella storia della «Luminara» (a Pisa si scrive senza la «i») impone dall’alto ai cittadini lumini e «biancherie», le sagome di legno bianco con i cerchi di fil di ferro nelle quali sono collocati i piccoli ceri. Chi sgarra dovrà pagare una sanzione dai 200 ai 500 euro.
E se io fossi Buddista?
Carla Bruni contro l’utilizzo di pellicce nella moda
Carla Bruni non ama le pellicce. Come lei, moltissime altre star internazionali hanno protestato contro l’utilizzo di pellicce animali nel mondo della moda: nota la richiesta di Paul McCartney a Giorgio Armani, dopo le manifestazioni della Peta contro il designer italiano.
Stylosophy
"Io, uomo della moda, mi vesto da noioso" - Interni -
Milano - Nel suo nuovo ufficio c’è poco: qualche attestato di volo, qualche ricordo di famiglia. I Marzotto, quelli di Valdagno. Del resto l’ufficio di Matteo, l’erede manager, eterno bravo ragazzo, il figlio della contessa Marta, è solo provvisorio: presto si sposterà qualche stanza più in là, nella sede milanese di Vionnet, il marchio francese acquisito da poco. Si porterà il ritratto del nonno, comunque, e il quadro con due moto da corsa che si sorpassano. A 42 anni Matteo Marzotto è: imprenditore, vicepresidente della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica, presidente dell’Enit, l’agenzia nazionale del turismo. In pratica, da un anno a questa parte è il volto dell’Italia nel mondo. Lui precisa: «Più che altro è l’Enit che vende l’immagine del nostro Paese come destinazione turistica». Convegni, eventi, fiere, un centro studi. È tutto questo, Marzotto. Però gli manca quello che molti, quasi tutti gli altri hanno: una laurea. Una semplicissima laurea.
Scusi, ma perché dopo il liceo ha cominciato subito a lavorare? Che c’è, era pigro a scuola?
«Ho sempre avuto il mito del nonno, un uomo straordinario. Ero anche molto legato all’azienda di famiglia. Così ho voluto bruciare le tappe ed entrare subito in azienda, quasi considerando gli studi come un accessorio».
Lo considera uno sbaglio?
«La formazione accademica è utile. Ora penso che tutte le cose vadano fatte coi loro tempi. Io ho avuto la fortuna di avere grandi maestri e l’opportunità di compensare con l’esperienza diretta sul campo».
Non è andata male alla fine...
«Col senno di poi, qualche indicazione in più da mio padre mi sarebbe stata d’aiuto. Io ho vissuto molto nel libero arbitrio, diciamo che ho fatto un po’ da me. Però il mio impegno è stato sempre totale: su questo non ho nulla da rimproverarmi».
Però sull’università si è pentito?
«Se ci ripenso mi dico: avrei potuto. Ma sono un bilancia: il dubbio mi rimane sempre».
È pieno di dubbi?
«La cultura del dubbio aiuta».
Ma poi decide?
«Sì, poi decido. Perché sono costretto. Qualche volta però lascio cuocere, finché la decisione, diciamo, viene da sé».
È un anti bamboccione? Si ricorda, quelli di Padoa Schioppa...
«Sicuramente. Anche se bisogna distinguere. Il bamboccione obbligato, che non ha grandi risorse, merita maggiore rispetto: la società cambia, c’è una nuova famiglia, ci sono molti più single».
Insomma non è colpa sua?
«Forse il bamboccione fa parte del sistema. Io sono nato in una famiglia tradizionale e sono figlio di due genitori che adoro, ma che sono anche dei rompiscatole... Oggi però la società cambia e crea figure nuove».
Però lei non è bamboccione?
«No, di sicuro. Avrei potuto fare qualsiasi cosa, pure niente. Ma volevo entrare a tutti i costi in azienda, poi dimostrare il mio valore, ora faccio l’imprenditore libero... Io alzo sempre l’asticella».
È vero che non andrebbe in vacanza a Venezia? Proprio lei che è veneto?
«Ma no. Ci vado, ci vado. Le mie parole sono state tutt’altre. Venezia è un bene prezioso, non rinnovabile: va gestito con attenzione».
ilGiornale.it del 14-06-2009
Moda - Moda: Stefano Ricci fatturato +12%
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Bombay Bicycle Club
Bombay Bicycle Club : I Bombay Bicycle Club sono una band indie rock londinese formatasi nel 2005. La band si è formata nel quartiere di Cro...