mercoledì 10 luglio 2013

San Siro, polemica sui concerti Jovanotti: "10 decibel di più" Pisapia: "Tu regala un biglietto a chi non può permetterselo"



Milano, 19 giugno 2013 - Un video che impazza in rete da cui nasce la polemica. Jovanotti, che questa sera tiene a San Siro un concerto, chiede al sindaco, spalleggiato da un suo fonico, "un gesto sociale. Dieci decibel di più". Una “petizione per il sindaco”, con tono scherzoso, ma la richiesta è ferma: “Perchè per 3 persone rischiamo di andare in galera? Noi ci andiamo volentieri ma è un gesto sociale. Solo a Milano succede. Non possiamo alzare la musica oltre i 100 decibel, solo la gente che urla sono 98 decibel. Sindaco, ci terrà ai giovani? alla gente viva? Ci dia 10 decibel in più, noi ce li prendiamo, 5 ce li prendiamo”.
Pronta la replica del primo cittadino Giuliano Pisapia: "Ciao Lorenzo, ho visto il tuo video. Va bene. Facciamo un gesto sociale come dici tu. Fai correggere la richiesta che ci avete fatto sabato per il volume del concerto, fallo fare subito e stasera potrai cantare e suonare con le stesse condizioni di una leggenda del rock come ‘The Boss’; il suo è stato un grande concerto come certamente sarà il tuo.Siccome però io tengo molto ai giovani, anche a quelli che non possono pagarsi il biglietto, chiedo anche a te un gesto sociale: domani regala più biglietti che puoi, come fa il Comune di Milano, ai tanti ragazzi che non si possono permettere il costo del concerto. Un Abbraccio"
Il Giorno - Milano

Virginiana Miller - UNA BELLA GIORNATA (single) - YouTube



Virginiana Miller - UNA BELLA GIORNATA (single) - YouTube

La magia e' al servizio del crimine

E se i maghi utilizzassero i loro poteri al servizio del crimine ispirandosi a Robin Hood, ovvero rubando a banche soldi da distribuire a tutti?. E' quello che succede in Now You See Me. I maghi del crimine di Louis Leterrier, in sala da domani. Si parte con la presentazione del magico quartetto. Ovvero Jesse Eisenberg, mago delle carte; Woody Harrelson ipnotista; Isla Fisher che pratica l'escapologia e Jack Wilder, mago di strada . Ad indagare su di loro Mark Ruffalo.
ANSA.it

lunedì 24 giugno 2013

Leo Messi testimonial Dolce&Gabbana

Tutti noi abbiamo imparato a conoscere (e sostenere) la passione di Dolce & Gabbana per lo sport. Nel corso mosso e volubile delle stagioni abbiamo visto svariati campioni (da soli oppure in gruppo) campeggiare su questa o quella campagna promozionale. Occhieggiare statuari come semi-dei da cartelloni pubblicitari. Sedurci fin dal primo, incerto sguardo dalla pagina patinata di una rivista di moda o magari dal piccolo schermo del nostro computer.

Per l’estate 2013, tocca all’argentino Leo Messi, calciatore dai mille successi, tenere alti i colori dei due celebri alfieri dell’eleganza italiana nel mondo. A lui, nato a Rosario nel 1987, il compito dunque di posare in underwear, di sottolineare quanto l’intimo firmato Dolce & Gabbana possa essere cool. Seducente. Un must have che potremmo prontamente definire irrinunciabile.

Leo Messi testimonial Dolce&Gabbana

giovedì 20 giugno 2013

Celeb Look: Carol Alt mostra troppo! | Guarda il video - Lifestyle Italia


Celeb Look: Carol Alt mostra troppo!





Sempre meglio guardare le previsioni del tempo prima di scegliere un abito per il red-carpet. Di sicuro Carol Alt, la supermodella 52enne degli anni 90 ha imparato la lezione. L'attrice ha infatti scelto un abito leggero e dallo spacco profondo per la presentazione del documentario di Madonna The MDNA Tour, che alla prima folata di vento ha rivelato più del necessario. Dopo aver mostrato gli slip ai fotografi Carol ha cercato in ogni modo di contenere i danni,senza perdere però mai il sorriso

Celeb Look: Carol Alt mostra troppo!

domenica 28 aprile 2013

Michael Bublé: mini show estemporaneo al metrò di New York, passanti stupiti

A New York, qualche giorno fa, molte persone che si trovavano in una stazione del metrò hanno assistito a un concerto improvvisato di Michael Bublé, celebre crooner canadese. Ovviamente è stato tanto lo stupore, visto che nessuno si immaginerebbe di vedere un artista di tale calibro in un posto del genere. Bublé, invece, ha voluto sbalordire tutti dando vita a un mini-concerto nella stazione West 66 Street, quella di Lincoln Center.

martedì 12 marzo 2013

Con i Google Glass si potranno anche leggere news e mail

Allo studio nuove app per ampliare l'utilizzo degli occhiali targati Big G. Sarà anche possibile scattare foto e condividerle



Non solo ricerche online, foto e video con i comandi vocali: chi utilizzerà gli occhiali di Google potrà accedere senza bisogno di smartphone tablet anche alla posta elettronica e ai social network. Ma anche ai quotidiani, come il New York Times che sta sviluppando un'app dedicata. Un assaggio delle prime applicazioni che saranno disponibili sui Google Glass èarrivato alla SXSW Conference di Austin, in Texas, vetrina delle nuove tendenze della cultura digitale.
Attraverso le lenti di Google si accederà sicuramente a Gmail, il servizio di webmail di Google, come ha spiegato Timothy Jordan, sviluppatore di Mountain View, con la possibilità di rispondere ai messaggi con i comandi vocali, ma gli sviluppatori sono al lavoro anche su altro.
Page & Co stanno infatti collaborando con il New York Times per un'app dedicata: all'utente basterà chiedere news e sugli occhiali saranno visualizzati titolo, foto e da quanto il pezzo è online. Con un tocco l'utente potrà 'ascoltare' l'articolo completo. Allo studio anche un sistema di alert per notizie da ultim'ora, un po' come le notifiche che arrivano sul telefonino.
Infine, arriveranno anche altre app, come Evernote Skitch, alle quali inviare le foto 'scattate' indossando i Google Glass, ma anche il social network Path, l'anti-Facebook che consente di condividere contenuti con cerchie davvero ristrette di persone.

giovedì 14 febbraio 2013

Questo festival non ha più cachi


images-1Alla fine -e che paradossale fine, è proprio il caso di scrivere- l’unica figura viva e credibile e ferocemente contemporanea di questa seconda tappa dello Sfestival di Sanremo è stata quella di Carla Birignaux Brunì.
Un simbolo vero, almeno, di ciò che è utile nell’anno 2013 per imporsi all’attenzione del mondo, e finire visto che ti pagano all’Ariston tra frate Fazio e la zanzara Luciana.
Serve, dopo una carriera da noiomodella, un quarto di bellezza post giovanile, un quarto di incapacità cronica di cantare e suonare, ancora un quarto di arroganza ex presidenziale; e soprattutto, attenzione, un quarto di consapevolezza che il nulla cosmico piace da pazzi al pueblo, quando condito con maestria.
Dunque coraggio amici, urliamo tutti in coro «Viva madame Brunì!». Evviva i suoi vezzi (monte)napoleonici e quel suo fingere di avere paura, in scena, che tanto recita per i diseredati e titolari di mutui a tasso variabile.
Anche perché, per il resto, la seconda stazione della Via Telecrucis sanremese ha offerto soltanto scampoli di passato, brandelli di una memoria cinica dove l’icona di Modugno è stata (ab)usata per lanciare una fiction, consentendo all’abate Fazio di evocare quel gigante con un confidenzievole «Mimmo».
Lo stesso «Mimmo» che, se la morte non lo avesse sgambettato, sarebbe corso al capezzale del presente Festival dove il b(l)uffissimo Tricocristicchi canta i rimpianti per Laura Antonelli, e Max Gazzè si strugge per il suo amore verso una iena manager.
Certo, sulla carta ci sarebbe pure il reparto comici, a garantire un po’ di allegria. Ma ieri era il turno del Marcorè sbagliato; non quello che si esalta bistrattando Gasparri, ma l’altro Neri in versione soffice, impegnato nell’interpretazione del già caricaturale Alberto Angela.
Così la sera è diventata presto notte senza uno scatto d’orgoglio, un minuto che fosse uno in cui sull’Ariston piovessero applausi veri, e congratulazioni sincere per un’idea o una canzone.
Ostaggi del noia-style, increduli davanti al giovin Rubino che sprecava la sua quota gay buttando lì un retorico «amami uomo/con le mani da uomo/toccami fiero/come un vento leggero», abbiamo visto cose che nemmeno Giacobbo:
olimpioniche della scherma impacchettate come top model kosovare, mastercuochi con la faccia da Cracco dare masteresempi di masterantipatia.
Per non parlare dello spirito littizzesco, pronto a rientrare dentro il guscio del conform quando era l’ora di porgere la domanda delle domande: «Sei emozionato?…».
No, signora, no che non era emozionato il cantante davanti al microfono.
Era dispiaciuto come noi tutti, invece, l’interprete di livello medio, perché in questa fanghiglia canora anche i campioni appaiono corpi alieni; incapaci, nonostante l’impegno, di riscattare la degenerazione in atto.
Poco conta, dunque, la bella prova del solito Elio e delle sue Storie sempre più tese.
Ormai è lontana la loro terra dei cachi. Ora sono soltanto una foglia di ficus, sfoggiata con gusto negli uffici di viale Mazzini.
GLI ANTENNATI di Riccardo Bocca

Bombay Bicycle Club

Bombay Bicycle Club : I Bombay Bicycle Club sono una band indie rock londinese formatasi nel 2005. La band si è formata nel quartiere di Cro...