giovedì 4 giugno 2009

Ferragamo Al Polimoda Fashion Week - Yahoo! Notizie

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Salvatore Ferragamo sarà coinvolto con un proprio evento nella Polimoda Fashion Week che si terrà a Firenze dal 4 all11 giugno 2009.

La nuova iniziativa dellIstituto fiorentino di fashion design e marketing è strutturata come una vera e propria settimana della moda e animerà la città con una serie di mostre, installazioni, conferenze, vetrine personalizzate, coinvolgendo luoghi e protagonisti della moda.

Salvatore Ferragamo, maison che mantiene forti radici a Firenze ed è sempre molto attiva in ambito sociale e culturale, ha dato vita con lIstituto Polimoda ad un progetto creativo rivolto ai suoi studenti. Protagonista il carré in twill di seta 90 x 90 cm, simbolo del marchio, che i giovani aspiranti stilisti hanno utilizzato e rielaborato per realizzare dei capi di prêt-à-porter e accessori femminili.

Tra le proposte presentate, una giuria composta da rappresentanti della Salvatore Ferragamo e dellIstituto Polimoda ha selezionato, valutando lidea concettuale e loriginalità della proposta, 10 capi che saranno esposti dal 4 giugno prossimo, giorno di inaugurazione della Polimoda Fashion Week, nella cornice suggestiva del negozio Ferragamos Creations di Palazzo Spini

Feroni a Firenze.

Al concorso di idee hanno partecipato studenti dei corsi di Design Moda e di Modellistica Abbigliamento; ogni studente poteva utilizzare uno o più foulard, integro oppure ritagliato, rielaborato o drappeggiato. Lattività ha inoltre previsto una ricerca preliminare rivolta ad approfondire i temi, la tradizione, lestetica, i volumi e le procedure artigianali che caratterizzano la maison Ferragamo.

Tra i progetti selezionati, realizzati poi presso i laboratori Ferragamo, vi sono borse, camicie, top e abiti leggeri.

Polimoda, con il progetto La sfilata delle parole curato dal Dipartimento Marketing, ha poi individuato una parola evocativa del mood dei lavori ideati dagli studenti: RE-WIND, che sarà protagonista di un progetto grafico comprensivo di frasi e citazioni collegate al suo immaginario, esposto presso lo spazio Ferragamos Creations.

Un ventaglio di significati e rimandi legati al concept del foulard Ferragamo: rewind per tornare indietro e dare nuova vita al carré in twill di seta 90 x 90 cm, re come retrò, quel look Anni Cinquanta in cui il foulard era protagonista assoluto delleleganza femminile, wind come il vento che accarezza il capo protetto dal foulard di una diva a bordo di una decapottabile, in unimmagine ispirata alla Dolce Vita.

Liniziativa è un modo originale per rinnovare una collaborazione didattica consolidata tra Ferragamo e lIstituto Polimoda, e per ribadire uno dei temi che da sempre è nel DNA del brand: la fiducia verso i giovani talenti, la scommessa nei confronti della creatività e della sperimentazione.



Yahoo! Notizie
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martedì 2 giugno 2009

Il Celebrity Hat 2009 a Carla Bruni


Si Chiama Celebrity Hat, wd è il premio Inglese che viene assegnato alla Vip che ha indossato il cappellino più bello. Quest'anno il premio è stato assegnato a Carla Bruni che ha battuto la Regina Elisabetta II.
Un anno fa il premio fu dato a Zara Philips, nipote della regina.
La terza piazza è stata assegnata a Sophie, la moglie del principe Andrea, seguono a ruota (sul photofinish :)) Victoria Beckham e Madonna.

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Regna a Porto Cervo il lusso più esclusivo

Porto cervo 1Image via Wikipedia

OLBIA
In Costa Smeralda per due giorni i più ambiti oggetti del desiderio. La passione per il lusso più raffinato, l’emozione di coniugare la bellezza creata dall’uomo con quella, impagabile, creata dalla natura. A Porto Cervo il 19 e 20 giugno, un’occasione unica, una location naturale straordinaria, dove prestigiose aziende presentano i loro prodotti più seducenti.

Minimo comune denominatore, il lusso più esclusivo, vissuto attraverso la ricerca della qualità, l’attenzione ai particolari, la scelta sempre al top e l’entertainment, la gioia che è indispensabile provare nell’acquisto o nella fruizione di un servizio. Attorno ai prodotti e agli eventi, un selezionato pubblico pronto a godere per due giorni del piacere che il vero lusso sa dare. Venerdì 19 ad accogliere gli Ospiti, un parterre internazionale di trendsetter, sarà un tableau vivant impreziosito dai gioielli di Bulgari.

Si potranno poi ammirare auto e yacht, gioielli, orologi e raffinati oggetti d’arredamento, prima del dinner party durante il quale l’affascinate Francesca Lodo presenterà i Partner di e, a fine cena, introdurrà il Fashion Show. Sfileranno dapprima i modelli eleganti e senza eccessi di Yulia Yanina, la stilista russa che si è ispirata a due donne dalla grande personalità, Coco Chanel e Madeleine Vionnet, seguiti dalle creazioni di Leila Hafzi, stilista norvegese, esponente della moda etnica internazionale, che presenta le sue creazioni di abiti da sera realizzate a mano in Nepal. Sarà infine la volta della maison Jhammac couture, una griffe tutta italiana, che porterà in passerella l’artigianalità e l’eleganza di modelli unici e personalizzati nel colore, materiali e accessori.

Calzature di Gianna Meliani. E non ci poteva essere cornice migliore di per la presentazione, in anteprima mondiale, del nuovo calendario della Top Model slovacca Silvia Kucherenko. Il tedesco Andre Rau, famoso per il suoi servizi alle Star di Hollywood, ha curato con la sua maestria le riprese fotografiche. SuperYacht Prèt à Porter, il magazine del Marina di Porto Cervo, verrà presentato nella sua rinnovata e elegante veste grafica. Dopo le esibizioni, negli scorsi anni, di Dionne Warwick e Simply Red, Laura Pausini e Alanis Morissette, solo per nominarne alcuni, aprirà la serata Giusy Ferreri, la rivelazione italiana del 2009, per concludere con il gruppo Kool & the Gang la mitica band, vera icona della musica statunitense.

Sabato 20 sarà denso di eventi. Il Trofeo avrà luogo sullo splendido percorso del Pevero Golf Club e quest’anno sarà una divertente gara formula stableford, riservata agli Ospiti. L’appuntamento di gala del sabato sera, sempre condotto da Francesca Lodo, si aprirà con una raffinata cena placèe, all’insegna dei sapori del mare. Ancora di scena la moda con la Maison francese Guy Laroche e i suoi raffinati abiti da sera, dello stilista Marcel Marangiu, che ormai da diversi anni accompagnano le serate di , per concludere con le collezioni Beachwear - ispirata alle suggestioni newyorkesi - e Prèt à Porter, dai volumi morbidi e le lavorazioni handmade, di La Perla.

Calzature Gianna Meliani. Nel corso della serata, Bloomsbury Auctions, la prestigiosa Casa d’Aste internazionale, batterà alcuni prestigiosi oggetti del desiderio - top secret per il momento - il cui ricavato verrà devoluto all’Istituto Europeo di Oncologia nato da un’idea di Umberto Veronesi e inaugurato nel maggio 1994. Sarà poi la volta della straordinaria performance degli Chic featuring Nile Rodgers, milioni di dischi venduti in tutto il mondo, le cui sonorità influenzano ancora oggi artisti che si ispirano alla band per i loro successi. Uno scintillante spettacolo pirotecnico siglerà la fine di questo week-end del lusso. Durante le due serate gli ospiti siederanno in un trionfo di trasparenze luminose e di giochi di luci: il lusso di un sogno in una terra che sogno lo è già.
LASTAMPA.it
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domenica 24 maggio 2009

Rocco Barocco, il verde e il viola  icolori per battere la crisi -- LASTAMPA.it

GIORGIA GARBEROGLIO

La sua donna è la femminilità, il suo abito è made in Italy, lui è uno stilista napoletano. Non solo, Rocco Barocco, nome importante della moda italiana e internazionale, firma che da sempre è garanzia di qualità e stile, è diventato imprenditore di se stesso.

Siamo in tempi di crisi, i consumi crollano e la paura sta dilagando. Ovviamente anche la moda ne risente?
La crisi non dipende da un cittadino o da uno stilista. E' mondiale, noi ci adeguiamo. Sono napoletano, e per indole sono molto ottimista, nei momenti difficili metto ancora più energia. Anzi, sto aprendo due negozio in Qatar "Rocco Barocco Fashion" e "Rocco Barocco Bambini", sono stato e sto lavorando su Dubai. Insomma, il lavoro di stilista è diventato un lavoro imprenditoriale vero e proprio.

Non era così, all'inizio.
No, era diverso, si facevano pochi capi per pochi eletti. Era un fatto artistico non era business, o un'industria. Oggi seguo la mia azienda.

Si possono unire industria e fantasia?
Il mio lavoro rimane un lavoro molto divertente, creativo.

E' una scommessa continua?
No, non la definirei così. La mia scommessa è stata trentacinque anni fa, quando ho iniziato a fare questo mestiere.

Adesso è più un costante rivedersi e mettersi in discussione. Quando trova lo spazio per la creatività?
Quando vado nelle aziende in cui lavoro, perché lavoro su licenze, do un inizio, un'idea. Poi ci lavoro, assieme alle maestranze.

Dunque uno sei suoi segreti è sicuramente il lavoro di squadra?
Sicuramente visto appunto tutte le mie licenze, ma la creazione è sempre la mia.

Il primo atelier in Piazza di Spagna nel 1972.
In realtà sono tre atelier, mi sono ingrandito negli anni. Il primo nel '72, poi nel '81, infine nel '93.

Sono cambiate dal 1972 le donne che vengono in Piazza di Spagna?
Direi che chi sceglie Rocco Barocco conosce già la mia idea di donna. Ed è una donna femminile, non sexi o volgare, ma piacente, che sta bene e si trova bene nell'abito, perché la mette in evidenza. Amo la bellezza, e non cerco di confonderla, o minimizzarla o mortificarla, la metto in evidenza.

Uno studio inglese dice che quando c'è crisi l'orlo delle lunghe si allunga e nei momenti di serenità si torna alla minigonna.
Non credo che sia una gonna corta a salvare il mercato. Quello che è certo è che abbiamo toccato il fondo e bisogna ricostruire nel rispetto reciproco, questo vale anche per le religioni.

Come affrontare questo momento complicato?
Nella vita sono ottimista. E per quel che mi riguarda investo nel made in Italy, perché questo si aspetta chi compra un mio abito. Non è il mio prodotto lussuoso che intaccherà l'economia e soprattutto non ha senso inserirsi in un mercato di prodotti a basso costo. Il mio abito resta completamente, assolutamente, un made in Italy.

C'è un colore da indossare per sconfiggere la crisi?
E' da un po' che gli stilisti non dettano legge sui colori. Quello che posso suggerire alle donne è non cadere nella trappola dell'abitino nero per la serata. So che il pensiero comune è "mi vesto di nero così va bene per ogni situazione", ma si sbaglia. Voglio suggerire invece il colore, un bel viola, un verde smeraldo, un ciclamino. Lasciate stare pigrizia o incertezza. E il dubbio non deve esser l'abbinamento con gli accessori. Basta avere in casa una scarpa oro, o argento o bronzo - colori per altro che stanno andando molto di moda e che quindi tante donne hanno già comprato - e si adattano a tutti gli abiti. Spazio ai colori.

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domenica 17 maggio 2009

Paulo Coelho e Mango  insieme per solidarietà -- LASTAMPA.it

Lo scrittore brasiliano offre le sue frasi più famose per una mini collezione di magliette in favore dell'Istituto di non profit che porta il suo nome Il marchio spagnolo di fashion design presenta MANGO & Paulo Coelho, una "capsule collection" composta da sei t-shirt femminili illustrate con altrettante frasi celebri del grande scrittore brasiliano. Il prezzo di ogni t-shirt è di 15€ e una parte del ricavato verrà destinato all’ Instituto Paulo Coelho, un’organizzazione no-profit che dedica le sue risorse ai bambini ed agli anziani brasiliani, cioè i membri più svantaggiati della società. I modelli di magliette disponibili saranno sei e porteranno stampati, secondo quanto riferisce l'autore brasiliano «veri e propri aforismi basati sui valori umani».

Lo stesso Paulo Coelho ha portato avanti la selezione scegliendo le parole più significative tra quelle dei suoi libri fino ad arrivare alle sei frasi definitive che corrisponderanno ad altrettanti modelli di t-shirt.

Ecco le sei frasi selezionate:
1. Non abbandonare mai i tuoi sogni, segui i tuoi simboli.
2. L’amore ci dà la forza di svolgere compiti impossibili.
3. Il segreto della saggezza è non aver paura di commettere errori.
4. Tutti siamo padroni del nostro destino.
5. La grande benedizione della vita è avere sogni da realizzare.
6. La sfida non attende. La vita non si volta indietro.
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La collezione da crociera di Chanel sbarca al Lido di Venezia

Chanel S.Image via Wikipedia
La collezione da crociera di Chanel, Croisiere, dedicata alla primizie estive per chi ha in programma viaggi caldi, è sbarcata al Lido di Venezia

Karl Lagerfeld da qualche anno porta in giro per il mondo questa sua chicca, presentandola in anteprima e trasformandola in una occasione mondana e promozionale: questa è la prima volta italiana di Croisiere e la scelta è caduta su Venezia, città amata da Mademoiselle Coco che la conobbe nel 1920. Per ricordare questo legame profondo, sono state fatte le cose in grande. Cinquecento persone coinvolte a vario titolo nell’evento, 150 ospiti arrivati da tutto il mondo, un intero albergo a disposizione sul Canal Grande, 350 invitati alla sfilata.

Sulla spiaggia le classiche capanne hanno ritrovato l’allure di un tempo, tra tende e arredi accogliendo gli ospiti mentre sulla passerella di 150 metri ha sfilato una collezione che mescola tante ispirazioni perchè «Venezia - spiega Karl - è tutto e il contrario di tutto». Ecco allora le righe, tipiche di Venezia ma anche del marchio Chanel. E il rosso veneziano, con il Leone di San Marco. E poi l’elegante decadenza viscontiana di Morte a Venezia, ma anche il ’700 e il Carnevale, quindi tricorni e cappe nere.

Trucco bistrato e pettinature anni ’20, ma senza dimenticare una giocosità che ormai è una sigla della maison: quindi - perchè no - i ciondolini con le gondole che tintinnano. E poi molto pizzo, abiti rossi con maniche a gondola, plissè ed effetti damascati alla Fortuny.



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mercoledì 22 aprile 2009

Luxottica, rinnovato per 5 anni contratto licenza Donna Karan

Reuters: "MILANO, 9 aprile (Reuters) - Luxottica Group (LUX.MI: Quotazione) e Donna Karan International annunciano la prosecuzione per un periodo di altri cinque anni dell'accordo di licenza su montature da vista e occhiali da sole a marchio Donna Karan e DKNY.

Lo dice una nota congiunta, ricordando che la nuova scadenza sarà nel dicembre 2014 e che è prevista un'opzione di rinnovo per ulteriori cinque anni.

martedì 21 aprile 2009

Borse Donna Karan, Modern Virgo Ruched Hobo

Modern Virgo Ruched Hobo
Torno a parlarvi di Donna Karan dato che l’abbiamo inserita da poco tra i designer quì su Bags Stylosophy mi sembra giusto approfondire un pò il mondo di questa brava stilista statunitense, oggi vediamo una bellissima hobo, particolare e glamour perfetta per la primavera!
La borsa che vedete in foto si chiama Modern Virgo Ruched Hobo ed è stata proposta nella collezione primavera estate 2009 di Donna Karan, è una borsa preziosa come si evince dal prezzo ma certamente bellissima e raffinata, per essere chic e alla moda anche in modo semplice.


La Modern Virgo Ruched Hobo è realizzata in pelle di agnello metallizzata che presenta una lavorazione rugosa molto particolare che arricchisce ancora di più il colore tra il bronzo e l’oro che Donna Karan ha scelto per questa bag, è una borsa dal design molto semplice, presenta la chiusura con la clip magnetica e il manico formato da un cordoncino che fa due giri attorno agli anelli laterali presenti alle due estremità.


Questa borsa di Donna Karan è adatta a tutte le donne, dalle giovanissime alle più grandi perchè essendo semplice e senza fronzoli si adatta a molti look dai più sobri con cui si sposa a meraviglia, a quelli più trendy a cui dà quel tocco di eleganza chic che per le donne è fondamentale. L’interno è foderato in tessuto antiscivolo ed abbiamo una tasca con la zip ed una per il cellulare invece la parte hardware è color oro.


Le dimensioni di questa hobo sono 43 x 33 x 19 centimetri e il manico misura 25 centimetri. Il prezzo è di ben 1,695 dollari che equivalgono a 1.308 euro
Bags Stylosophy

mercoledì 15 aprile 2009

Metropolitan Museum di New York celebra top model anni '90

Metropolitan Museum of ArtImage via Wikipedia

Roma, 15 apr. (Apcom) - Il Metropolitan Museum di New York celebra dal 6 maggio le top model degli anni Novanta con la mostra 'Model as a Muse'. Sul numero di maggio del mensile 'Marie Claire', la supermodel Helena Christensen e numerosi stilisti ricordano aneddoti di quegli anni. Per la Christensen essere definite icone è "meglio che stronze". La stilista Donatella Versace invece dichiara: "E' stato mio fratello Gianni a scoprirle. Tra loro non correva buon sangue. Una delle più famose fece lo sgambetto alla nuova arrivata, un'altra rubò l'imbottitura di un reggiseno". Per Dolce e Gabbana "Linda Evangelista era il boss: tutte le obbedivano. Mentre Naomi Campbell non era indisciplinata o violenta, anzi era dolcissima". Karl Lagerfeld dice: "Sono e rimangono non rimpiazzabili: perché Claudia Shiffer & Co. col tempo sono migliorate". Babeth Djian, direttore del magazine francese 'Numéro', ricorda: "La frase dell'Evangelista 'Non mi alzo dal letto per meno di 10mila dollari' ha segnato la vittoria definitiva per la generazione delle working girl indipendenti".
Wall Street Italia




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giovedì 9 aprile 2009

La moda è recessionista E i vip scoprono l’usato

Victoria BeckhamVictoria Beckham (via last.fm)

Recessionista batte fashionista 3 a 0 e stringe la cinta (non firmata) di uno-due buchi, segnando punti a favore d’una nuova tendenza più in linea con l’attuale precarietà globale. Terremoto di terra o terremoto di tasca, siamo tutti appesi a un filo e - finalmente - ne abbiamo un’asciutta consapevolezza, dopo la sbornia degli edonisti anni Ottanta. Un paio di mesi fa aveva cominciato quella biondina newyorchese (tipico colletto bianco Wasp), vista nelle tivù di tutto il mondo, mentre, in shorts di cotone felpato grigio, lasciava l’edificio, dove lavorava prima del crollo delle banche, scatolone d’ordinanza tra le mani e via andare, in sandali di gomma, verso il nulla della sua vita urbana: Wall Street l’aveva mollata con un sms, all’alba, causa crisi mondiale. E lei, seriosa, incarnava la moda survival proprio dentro la crisi: zero trucco, capelli puliti, lo stretto indispensabile addosso e addio Fifth Avenue, quella Quinta Strada così adorata dalle compulsive dell’acquisto, ormai fuori tempo massimo.

Però, che chic naturale! Chi ha visto la deliziosa commedia sciocca I love shopping, letteralmente: «amo comprare» (tratta dall’omonimo libro di Sophie Kinsella, una guru per ogni donna dalle mani bucate), ricorderà l’attrice americana Isla Fisher mentre si rovina la vita per acquistare un abito verde di Zac Posen, una cinta vintage da quaranta dollari e una borsa di Gucci. Il tutto, usando tre carte di credito a botta. Bene, quella scema di Rebecca Bloomwood, la shopping-dipendente che ogni uomo di buon senso evita, è roba di ieri. Oggi, persone come lei, che l’implacabile mondo della moda definisce «fashionistas», cioè seguaci della moda, vengono rimpiazzate dalle sorelle più giovani e neo-hippie, le «recessioniste». Ragazze appena licenziate, o giovani donne col marito rimasto senza lavoro, che si possono incontrare soltanto ai grandi saldi. Firmati, s’intende.

Anche il mondo della moda fa i suoi conti con la scarsità di denaro e allora s’impongono nuove icone. Basta con le burinate di Victoria Beckham, sempre addobbata come un lampadario, sia pur griffato. Benvenuta Julia Roberts, che ricevendo l’Oscar, col solito abito da gran sera, ma di seconda mano, lo disse a chiare lettere: «Vesto usato e mi trovo bene». Bandite le scarpe di pelle di coccodrillo, o di serpente, tacco dodici. Fine delle due «g» (glamour e gigantismo), simboli di un’altra epoca, spazzata via dalla recessione. La decade della decadenza è morta con la fine dei quattrini, del lavoro, delle risorse. E avanza un nuovo tipo di femminilità, che combina antichi valori (serietà, classicismo, sobrietà) e nuove penurie. Un esempio? La recessionista (costruita, va da sé, dal design, dalla moda e dalle riviste femminili di classe, vedi Vogue) non compra per comprare. La sua musa è Michelle Obama, che perlopiù si serve da un sarto cubano (Narciso Rodriguez), sostanzialmente vissuto come un poveraccio di sarto, bravo, per carità, ma pur sempre scampato a Fidel Castro. Altro che Valentino, buono per le edoniste alla Jackie Kennedy. Semmai, la recessione guarda a Grace Kelly, ai suoi raffinati twin-set (le nonne li chiamavano «argentine») buoni da giorno e da sera. Quella memorabile scena dal film hitchcockiano La finestra sul cortile in cui lei, pratica bionda tuttofare, s’installa a casa di lui (James Stewart), portando tutto l’occorrente in un minuscolo beauty-case, torna utile adesso, mentre di giorno non sappiamo se torneremo a casa, la sera, ammesso che la casa non l’abbia pignorata il fisco, o non sia finita in briciole, col terremoto. Naturalmente, ciò non significa che Miuccia Prada metterà in vendita le sue scarpe dal tacco vertiginoso ai prezzi di H&M, però la sua collezione primavera-estate ha già eliminato i colori trillanti e solari, da estate in Sardegna, preferendo insistere sui toni bruni e beige, più da brava segretaria un po’ in ferie, che da scialacquona allo champagne.

ilGiornale.it










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mercoledì 8 aprile 2009

Borse e Finanza: Eva Longoria indossa  il jeans delle celebrities -- LASTAMPA.it

Eva Longoria at the NBA All-Star WeekendImage via Wikipedia

L’attrice Eva Longoria è stata fotografata mentre indossava un paio di J Brand, modello Boyfriend “Steve”.

E’ il jeans che ogni donna almeno una volta ha rubato dal guardaroba del fidanzato: silhouette “baggy” , vita bassa, risvolto che lo rende volutamente maschile. Il denim utilizzato, sebbene “rude”, delinea la silhuette femminile, acquistando sempre più morbidezza con l’uso.
Molto sexy se indossato con tacchi alti, sportivo e pratico con zeppe e scarpe basse.

“Quanto è cute questo look” ha dichiarato Susie Crippen, direttore creativo del marchio che ha aggiunto: “con la sua grande ironia Eva è la perfetta interprete del Boyfriend Jeans”
LASTAMPA.it
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DressUp

Bombay Bicycle Club

Bombay Bicycle Club : I Bombay Bicycle Club sono una band indie rock londinese formatasi nel 2005. La band si è formata nel quartiere di Cro...