domenica 11 gennaio 2009

Tendenze. Se tua moglie ti tradisce con un’amica…

Non è un fenomeno transitorio legato a un preciso periodo della vita di una donna. E non è una moda, e tantomeno un vizietto. Si parla della bisessualità.
Che sia un qualcosa di più profondo lo dice una nuova ricerca condotta, nell’arco di dieci anni, su 79 donne non eterosessuali. Lo studio partito dall’Università dello Utah, è stato poi pubblicato sulla rivista Developmental Psychology. Il risultato è quantomeno rivoluzionario: nelle donne bisex, l’attrazione per entrambi i sessi non subisce variazioni nel tempo. Il che vuol dire che una storia con un’altra donna è, per la donna, qualcosa di radicato nel profondo e non una trasgressione passeggera. Ma non si parla di omosessualità. Lisa Diamond, psicologa coordinatrice della ricerca, ha condotto le interviste personalemnte a partire dal 1995, su un campione di donne dello stato di New York tra i 18 e i 25 anni, che si definivano lesbiche, bisessuali o comunque non etero.

Ecco quanto riferisce la Diamond a ricerca ultimata: “Sono giunta alla conclusione che la bisessualità femminile, più che una fase, rappresenti una stabile “identità” di genere. Se si fosse trattato di una fase transitoria sarebbe emerso. Ci sarebbe stato un cambiamento di identità e di relazioni, invece il modello di attrazione non-esclusiva è rimasto inalterato, persino tra le donne che si sono sposate. Il che smonta la convinzione che si tratti prevalentemente di una condizione temporanea. Anche le donne etero, aggiunge Lisa Diamond- tendono infatti a sperimentare, più facilmente, desideri e comportamenti con persone dello stesso sesso. Ma se sono prevalentemente eterosessuali, si tratterà solo di esperienze che non apporteranno modifiche alla loro identità sessuale”. Vero è, in generale, che le giovani pero’ si sentono oggi sessualmente più libere di sperimentare, e questo porta ad avere esperienze prima di donne di altre generazioni. Quanto è destabilizzante o decisivo? Alessandra Corsini, psicoterapeuta: “Negli ultimi decenni è sicuramente aumentata l’ostentazione per la bisessualità contribuendo a dare l’impressione che questo comportamento sia in “uso” per mera trasgressione o per fenomeni di “moda”. Posso però affermare, senza tema di sbagliare che l’orientamento sessuale non può esser cambiato secondo la moda, ma si tratta di qualcosa insito nella nostra psiche, nel nostro codice genetico e che quindi fa parte della nostra personalità”.

Gli psicologi Marco Baranello e Emanuela Sabatini hanno condotto recentemente una ricerca sull’immaginario erotico delle donne. Dalla ricerca emerge una propensione delle donne eterosessuali a fantasie erotiche che includono rapporti con altre donne, arrivando addirittura ad un 75 per cento dei casi in cui le interpellate hanno, nelle fantasie, rapporti di tipo bisessuale, quindi sia con uomini che con donne. I curatori: “E’ possibile che ciò avvenga perché la quasi totalità delle donne ha sviluppato i propri desideri sensuali/sessuali nel contatto con la figura materna. La fantasia omosessuale, in questo caso, non fa altro che garantire una “continuità” naturale del contatto con il corpo materno”. “So di una ricerca condotta in Canada – prosegue la Corsini- secondo cui un nudo maschile, per una donna risulta molto meno eccitante e piacevole di un nudo femminile. La ricerca ha evidenziato tendenze assolutamente inaspettate dell’inconscio e del conscio femminile. Credo che sia soprattutto una ricerca di sensualità, aspetto che molto spesso manca nell’uomo e che invece è fondamentale per un approccio armonioso con il sesso. Come a ripetere la solita frase da manuale “la donna ama il contenuto e non l’involucro”.

“Concludere che tutte le donne siano bisessuali sarebbe una generalizzazione della sessualità femminile. E’ la nostra apparente flessibilità che ci da’ una maggiore predisposizione alla bisessualità rispetto al mondo maschile”. Luki Massa, regista e presidente associazione lesbica Fuoricampo di Bologna: “Fondamentalmente penso che ogni individua/o debba avere la libertà di autodeterminazione nelle scelte corpo/mente. Se la bisessualità parte da questo allora diciamo che esiste. La mia scelta e il mio sentire di essere lesbica è profonda sia nel privato che nel politico e per questo ho scelto un percorso di visibilità in una associazione lesbica proprio per sradicare facili stereotipi oltre che pericolosi pregiudizi. Un percorso del genere non lo vedo fare a donne che si definiscono bisessuali. Lo vivono più nel privato e questo lascia spazio al dubbio che la bisessualità sia una posizione di comodo. E poi domanda: si è bisessuali finche non ci si innamora di una donna?” (Monica Maggi- Affari Italiani)

Tendenze. Se tua moglie ti tradisce con un’amica…
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Sono le scarpe l'oggetto del desiderio. Ma le donne non sanno vivere senza i jeans

Un capo su tutti mette d'accordo donne di ogni latitudine: i jeans, irrinunciabili. I jeans sono un passe-par-tout che fa sentire sempre a proprio agio: lo pensa il 45% delle italiane, il 64% delle australiane e addirittura l'84,5% delle indiane ha nell'armadio capi in denim. L'oggetto fashion assoluto? Le scarpe senza dubbio. Ne sono convinte il 63% delle russe, il 49% delle greche e il 45,5% delle italiane.

Oltre ad essere l'oggetto più fashion, le scarpe sono anche l'oggetto più collezionato al mondo, a cui la donna non resiste: fanno eccezione le indiane che preferiscono le sciarpe, ma possiedono svariate paia di scarpe il 36% delle croate, il 45% delle greche e il 37% delle olandesi. E' quanto emerge da una grande inchiesta internazionale, la prima, sulla moda: l'ha proposta Grazia in collaborazione con il proprio network internazionale, attraverso un questionario di 52 domande, per scoprire tutto sul rapporto delle donne con la moda, i marchi, lo shopping.


Affaritaliani.it - Moda





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venerdì 9 gennaio 2009

Marina Berlusconi Sposa in D&G

Nel weekend una importante cerimonia è stata celebrata in casa Berlusconi: la figlia del primo ministro, Marina Berlusconi, si è infatti sposata con Maurizio Vanadia, un ex ballerino della Scala. Marina, figlia di Silvio Berlusconi e della prima moglie Carla Dell’ Oglio, per l’occasione ha scelto di vestire un abito di Dolce & Gabbana, che lei ha scelto accuratamente solamente venerdì sera tra una serie mandati appositamente dai due stilisti. Realizzato in raso di seta color avorio, sembra essere stato anche molto apprezzato da papà Silvio per la sua sobrietà. La cerimonia si è svolta tra pochi intimi nella Villa San Martino ad Arcore, nella cappella seicentesca al suo interno.


marina berlusconi sposa

Il vestito dello sposo invece, è stato realizzato dal famoso sarto Gianni Campagna, che per l’occasione ha creato un tight scuro, che ha copiato in versione mini anche per i figli della coppia. Le foto della cerimonia non sono ancora uscite sui giornali, ma ben presto ne vedremo alcune in esclusiva sul settimale Chi, da dove anche le foto dei due sposi sono tratte. Non resta che fare i nostri migliori auguri ai due sposi, partiti già per il loro viaggio di nozze, dopo aver avuto la benedizione di papà Silvio.


Strabello
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domenica 4 gennaio 2009

Vogue, complotto contro la Wintour

Anti-Wintour image created and distributed by ...Image via Wikipedia

Anno nuovo facce nuove. Potrebbe essere questo il ritornello che accompagnerà il naufragio professionale di Anna Wintour: la direttrice di Vogue che ha ispirato il personaggio del film "Il Diavolo Veste Prada". Secondo i bene informati l'ingombrante prima donna della moda avrebbe perso potere. Il Time l'ha piazzata al primo posto di una classifica dei "passi falsi" dell'anno appena trascorso in fatto di eleganza.

Per l'autorevolissimo settimanale americano, l'insulto al bel vestire è stato commesso in maggio al Gala del Constume Institute di New York. La direttrice di Vogue si è presentata con un abito di Karl Lagerfeld "che sembrava incrostato di fossili e molluschi": per Time, una "Waterloo" nella storia della moda contemporanea.

L'anno appena iniziato rischia di trasformarsi in un incubo per la famosa e potente direttrice di Vogue. Probabilmente dietro l'attacco del Time c'è chi trama per favorire un pensionamento anticipato alla Wintour. Da giorni circola il nome di Carine Roitfeld, francese classe '54, direttrice di Vogue Francia come possibile nuova numero uno di Vogue America.

Sta per accadere ciò che accadde nel film, dove ad insidiare la "vecchia" volpe c'è una parigina. Ma questa non è fiction e la provocazione del Time, orchestrata o meno da qualcuno, dimostra come l'epoca della Wintour, che decide cosa è "in" o cosa è "out", che decreta fortuna e sventura di uno stilista o di una marca, è al crepuscolo.

Supposizioni che potrebbero presto trasformarsi in realtà soprattutto se si prende in considerazione un altro autorevole attacco al fortino della lady di ferro della moda internazionale. L'ultimo colpo ben assestato alla Wintour è arrivato dalle colonne del New York Times, dove senza giri di parole, Vogue America viene definito "stantio e prevedibile".



Vogue, complotto contro la Wintour
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venerdì 2 gennaio 2009

Sotto il vestito l'intimo è su misura

Una spallina che scivola, un pizzo che deborda. Che stress. Oggetti delicati, busto e seni di Monica Bellucci tra bretelle e coppe che ne enfatizzano tutte le bellezze. Per un baby doll di pizzo e tulle trasparente nero, come quello indossato dalla magica Monica, ci vogliono almeno tre prove. Per non parlare del reggiseno-Gilda, con inserti in raso color carne, preferito da Juliette Binoche, quattro sedute. Come anche, del resto, per la guêpière indossata da Catherine Zeta-Jones. Mentre per il modello Moiré che ha sedotto Emmanuelle Béart e Isabelle Huppert, di appuntamenti ne servono cinque (650-900 euro per un reggibalconcino, 200 per lo slippino, 2 mila per una camicia da notte, mille per un toppino).

Altro che la raffinata Victoria's Secret, altro che Yamamay per teen ager. Oggi, se vuoi essere à la page, l'intimo ti deve venire cucito addosso, modellato come una scultura. Da Las Vegas a Hollywood, New York, Parigi, Londra, è tutta una corsa in rue Cambon, al Faubourg Saint Honoré, ad assicurarsi culotte e push-up di Poupie Cadolle, discendente di Herminie, l'inventrice del reggiseno.

La lingerie su misura è l'ultimo, inatteso capriccio di uno shopping di lusso che in epoca di crisi non demorde. Al contrario. Nel tourbillon economico, i nuovi e più recenti ricchi si fanno più esclusivi e selettivi. Oggi è di gran moda la griffe sempre più personalizzata, connotata dal sapore di un artigianato sofisticato: a stilare il catalogo, a raccontare la storia e le inclinazioni degli ultimi «luxuriosi», di quelli con il portafoglio a pagnotta che hanno imboccato la nouvelle vague della ricchezza in un mondo in recessione, arriva «Deluxe. Come i grandi marchi hanno spento il lusso» (De Agostini) di Dana Thomas, corrispondente a Parigi di «Harper's Bazar» Australia.

Secondo il World Wealth Report, negli ultimi due anni sono stati monitorati 8,3 milioni di milionari con disponibilità finanziarie per circa 240 miliardi di euro. Di recente è cresciuto il numero dei milionari con entrate tra i 4 e i 24 milioni. I Paperon de' Paperoni che resistono al tornado stanno però cambiando tendenze e gusti. A partire dal basso, dalle scarpe, per esempio. Addio a Gucci e Tod's, Hogan e Prada, brand per tutti, addio agli acquisti forsennati in questa comune industria del lusso che ha un giro di affari da 125 miliardi di euro e smercia abbigliamento, pelletteria, cosmetici e altri simboli di uno stile agiato. Il sabot, il sandaletto, lo stivaletto è emblema della vera ricchezza, di quella che procede a passo di carica, solo se forgiato su commissione dal mago, Christian Louboutin. Questo designer, oggi quasi più famoso di Manolo Blahnik che deve la sua notorietà alle ragazze di «Sex and the city», si riconosce dalla suola colorata rosso-blu e dal tocco con cui addobba, ma soprattutto personalizza, le più celebri estremità. Come quelle di Jennifer Lopez e di Victoria Beckham che le sue Louboutin le vuole con intarsi di oro, alternati con materiali più particolari, come il satin o la lana mohair. O di Christina Aguilera e Hilary Duff che indossano le «Bruges» in pelle lucida ma, per loro, con tacchi tempestati di pietre; oppure di Mary-Kate Olsen e Lindsay Lohan che si arrampicano sulle «Very Prive», con stiletto da 12,5 centimetri, sempre per loro, intarsiate di pizzo.

Pure il gioiello ora fa tendenza solo se si confeziona su misura. Il più gettonato artefice-orefice è il notissimo Boucheron di Place Vendôme, dove sono passati il maharajah di Patiala, Bhupinder Singh, la duchessa di Windsor e il principe di Galles, i rampolli dei Rockefeller, degli Astor, dei Vanderbilt. Ma adesso «la produzione su ordinazione - spiega Boucheron - è cresciuta al ritmo del 15 per cento l'anno». Così Nicole Kidman opta per l'orecchino floreale, montato per lei con rubini e diamanti; Cameron Diaz per l'anello in oro bianco, assolutamente unico con un pavé di zaffiri cabochon; Katie Holmes, Julianne Moore e Anne Hathaway, per collane altrettanto particolari a foglie larghe e smeraldi.

Anche la pelletteria imbocca una strada analoga. Il monumento Hermès si piega ai desiderata: confeziona borse come custodie per violino, internamente rivestite di foulard con il celebre marchio, allestisce set di valigie strampalate, come quelle con personaggi dei Pokemon per acquirenti del Sol Levante. Nel mondo della ricchezza esagerata persino il profumo diventa una mistura ad personam da 55 mila euro: Jean-Michel Duriez, presso Patou, riceve ordinazioni da tutto il mondo e imbottiglia in speciale cristallo Baccarat.

LASTAMPA.it

sabato 20 dicembre 2008

Guru una voragine che potrebbe raggiungere il livello di 120 mln euro.


MILANO (MF-DJ)--Da un buco all'altro, nei conti della Jam Session si spalanca una voragine che potrebbe raggiungere il livello di 120 mln euro.

Sarebbe questa, si legge su MF Fashion, e non 62 mln l'entita' dei debiti maturati dalla societa' detentrice del marchio Guru fallita in seguito al crac di Matteo Cambi.

Il totale esatto del passivo pero' si conoscera' soltanto il prossimo 23 dicembre, quando il curatore Gino Capelli avra' terminato il suo lavoro di calcolo. Red/mur


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giovedì 18 dicembre 2008

Gioie.it è l’e-company del Gruppo Banzai


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Gioie.it è l’e-company del Gruppo Banzai dedicata ai gioielli MADE in ITALY.

Nata nel 2000, Gioie.it è la prima azienda italiana a puntare sulle vendite online. Dal marzo 2008 fa parte del Gruppo Banzai, quarto gruppo italiano per dimensioni che opera esclusivamente sul mercato internet con un fatturato nel 2007 di 38,6 milioni di euro. Una ulteriore garanzia della solidità e della affidabilità di Gioie.it.

La sede centrale di Gioie.it è a Valenza, città leader mondiale nella lavorazione di monili con pietre preziose. Beneficiando di un fertile terreno di contatti Gioie.it seleziona le aziende produttrici dei migliori gioielli, ideati dai piu' preparati designers e maestri orafi italiani, operanti nei rinomati distretti di Valenza, Vicenza, Arezzo, Napoli e Milano.
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Marta Marzotto (Reggio Emilia, 24 febbraio 1931)


Marta Marzotto (nata Vacondio) (Reggio Emilia, 24 febbraio 1931) è una stilista italiana.

Figlia di un casellante delle ferrovie e di una mondina, vive i primi anni della sua vita a Mortara, in Lomellina, e fin da giovanissima lavora dapprima come mondina, poi come apprendista sarta e in seguito come mannequine presso le Sorelle Aguzzi di Milano. Grazie alla frequentazione della sartoria Aguzzi conosce il conte Umberto Marzotto, col quale si sposa, assumendone il cognome, che conserverà anche dopo il divorzio.

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martedì 9 dicembre 2008

Cutter & Buck: l’eccellenza è la nostra Driving Force

L’ impegno per l’eccellenza è la nostra Driving Force

Eccellenza è una forza di abitudine a Cutter & Buck. E ‘il motivo per cui abbiamo continuamente evolvere il nostro abbigliamento sportivo, aggiungendo nuovi prodotti e di raffinazione altri. Si comincia con i migliori materiali - di tutto, dai nostri sontuosi cotoni e disegni personalizzati ingegnoso di microfibre e le prestazioni tessuti. Poi costruire segni distintivi di qualità in ogni stile. Performance è la chiave per i nostri prodotti, come è la nostra devozione per stile, comfort e forma.

Ogni indumento Cutter & Buck è concepito, progettato e presentato per riflettere il nostro impegno per l’eccellenza, che è la perfetta riflessione su di voi.
Cutter & Buck: l’eccellenza è la nostra Driving Force

venerdì 5 dicembre 2008

ilTifoso.it, il nuovo portale dello sport

ilTifoso.it, un iniziativa degli ideatori di newprice.it, è il nuovo portale dello sport. Il catalogo, con prezzi altamente competitivi, offre tantissimi prodotti per lo sport ed il tempo libero. Merchandising ufficiale del calcio, della formula 1, del basket, della pallavolo, e non solo…iltifoso.it è anche news, scommesse sportive e fanzone!





BuyVip è un Gruppo Europeo opera in Italia, Germania, Austria, Spagna e Portogallo



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Bombay Bicycle Club

Bombay Bicycle Club : I Bombay Bicycle Club sono una band indie rock londinese formatasi nel 2005. La band si è formata nel quartiere di Cro...